Mappate miniere d’oro che minacciano la foresta amazzonica

Foresta dell'AmazzoniaAerei e satelliti hanno fornito la prima mappa delle miniere d’oro sepolte sotto l’Amazzonia occidentale: negli ultimi 13 anni sono aumentate del 400%, con un vero e proprio boom delle miniere illegali causato dalla recente crisi economica cominciata nel 2008. Disastroso l’impatto sulla foresta, addirittura superiore a quello di agricoltura, allevamento e disboscamento messi insieme. A lanciare l’allarme sono gli esperti della Carnegie Institution for Science sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze, Pnas. I ricercatori guidati da Greg Asner hanno lavorato in collaborazione con il ministero dell’ambiente peruviano per scattare questa che e’ la fotografia piu’ precisa delle miniere d’oro dell’Amazzonia peruviana che sia mai stata elaborata. I dati sono stati raccolti grazie al sistema satellitare CLASlite, dotato di una vista talmente acuta da rilevare ogni cambiamento della foresta anche in aree molto piccole, con una superficie di appena 10 metri quadrati. I risultati sono stati poi confrontati con i dati rilevati sul campo e con quelli del Carnegie Airborne Observatory (Cao), che grazie a un sistema laser riesce a penetrare nella vegetazione ricostruendola in 3D e stabilendo la posizione di ogni singolo albero. Il quadro emerso dimostra che la corsa all’oro scatenata dalla crisi economica del 2008 ha fatto triplicare la superficie di foresta distrutta, passata da 2.166 a 6.145 ettari all’anno. A questi danni si aggiungono i detriti prodotti dalle miniere, che hanno alterato gli ecosistemi fluviali fino ad aumentare perfino l’inquinamento da mercurio, e la caccia alla selvaggina dei minatori, che ha compromesso la fauna nella regione del fiume Madre de Dios