Meteo Weekend: forti temporali e nubifragi sulle regioni tirreniche, domenica il maltempo raggiungerà il Sud

03Siamo giunti alla vigilia di un significativo peggioramento che purtroppo rischia di compromettere l’intero weekend su molte regioni del bel paese, a suon di piogge, rovesci, temporali e persino locali nubifragi, accompagnati da tuoni e fulminazioni. Come precedentemente preannunciato il campo barico attorno l’Italia sta subendo un repentino mutamento, a seguito dell’ingresso del ramo ascendente di una vasta saccatura nord-oceanica, a cui si associa un intenso, quanto complesso, sistema frontale nei bassi strati, che acuirà i contrasti termici e condizioni di spiccata instabilità “baroclina”. L’ampia saccatura nord oceanica, nel corso delle prossime ore, comincerà a traslare verso levante, interessando la Francia e le regioni nord-occidentali italiane, dove già nel corso delle prossime ore sopraggiungerà il ramo ascendente di codesta, che determinerà una netta destabilizzazione atmosferica, con l’intensificazione dell’attività convettiva in seno al richiamo umido dai quadranti meridionali, che comincia ad aspirare aria molto umida direttamente dal mar di Sardegna, mar di Corsica, mar Ligure e mar Tirreno. Nel corso della mattinata di domani, a causa di un temporaneo rinforzo del ramo principale del “getto polare”, che scorre sopra l’Atlantico settentrionale, oltre i 50° di latitudine nord, la saccatura verrà tranciata di netto, in due tronconi, dall’azione dei venti zonali in alta quota.

02Tale processo comporta la rapida chiusura dell’ondulazione ciclonica con il conseguente isolamento di una nuova e giovane area depressionaria, meglio nota con il termine di “CUT-OFF” (dinamico), che si stacca dal bordo più meridionale della saccatura, andando alla deriva rispetto al flusso perturbata, isolandosi, entro il tardo pomeriggio di domani, nell’est della Francia, dove si vedrà un vortice troposferico ben strutturato in quota, capace di veicolare il sistema frontale presente sul Mediterraneo centro-occidentale verso la Corsica e le regioni del medio-alto Tirreno. L’evoluzione, piuttosto rapida, della saccatura a “CUT-OFF” sulla Francia orientale, in successivo spostamento verso la Provenza, favorirà più a nord, a latitudini più settentrionali, la ricomposizione del flusso zonale sopra l’Atlantico settentrionale, fra le coste nord americane, la Scandinavia ed il mar Baltico. Nel frattempo sull’Italia, mentre da ovest avanza questo complesso sistema frontale di genesi mediterranea pilotato dal “CUT-OFF” in fase di isolamento sull’est della Francia, comincerà ad affluire, nei medi e bassi strati, aria calda e molto umida, d’origine sub-tropicale continentale marittimizzata, che risalirà dal basso Mediterraneo, verso il Tirreno, il mar Ligure ed il mar di Corsica, tramite l’attivazione di una debole/moderata ventilazione da Sud e S-SE, pronta a disporsi più da SE sull’arcipelago Toscano ed il settore orientale del mar Ligure.

Sarà proprio questo flusso dai quadranti meridionali, caldo e ricco di vapore acqueo nei bassi strati, a destabilizzare l’atmosfera, creando i presupposti ideali per lo sviluppo di imponenti sistemi temporaleschi, capaci di dare luogo a forti temporale e locali nubifragi in varie regioni, fra cui la Liguria di levante, la Toscana, l’Umbria occidentale, il Lazio, ed in seguito anche la Campania ed il resto delle regioni del centro-sud e la Sicilia, nel corso della giornata domenicale. Durante il passaggio del settore caldo pre-frontale del sistema frontale, nei bassi strati, fra mar Ligure, mar di Corsica e medio-alto Tirreno, si potranno originare delle insidiose linee di convergenza dei venti, fra S-SE e SO, che potrebbero agevolare l’innesco di estesi moti ascensionali in mare, successivamente alimentati da un inasprimento dell’instabilità “baroclina” e dal notevole apporto di aria umida fornito dalla calda superficie dei mari che circondano l’Italia (mar Ligure, mar Tirreno in particolare). Lo sviluppo di questi intensi moti convettivi, fra la Corsica, la Liguria e l’arcipelago Toscano, favorirà la costruzione di grossi temporali, organizzati in varie “Celle”, che pur avendo una genesi puramente marittima, in seno all’umido flusso pre-frontale, entro il pomeriggio di sabato rischiano di spingersi verso le coste di Liguria, nord Sardegna, Toscana e Lazio, dando luogo ad un forte peggioramento dai connotati tardo estivi, più che autunnali, con possibili nubifragi e fenomeni precipitativi di forte intensità che potrebbero causare allagamenti e vari disagi alla viabilità in molte città del centro-nord.

In più, proprio su queste regioni, entrerà in gioco anche il considerevole “forcing” orografico dell’Appennino Ligure e Tosco/Emiliano, che esacerberà i moti ascensionali in seno alla massa d’aria instabile, proveniente dai quadranti meridionali, rischiano di generare fenomeni temporaleschi di carattere “autorigenerante”, nelle aree sopravento, capaci di insistere in loco per diverse ore, fino a che non si spegne l’alimentazione marittima caldo umida dai bassi strati. Domenica il maltempo invece scivolerà verso le regioni del centro-sud e la Sicilia, che riceveranno un buon quantitativo di piogge, con vari temporali, localmente anche di moderata o forte intensità e con apporti pluviometrici anche significativi. Rovesci e fenomeni temporaleschi intensi sono attesi anche sulla Sardegna, per la formazione di giovani “Cellule temporalesche” lungo le rispettive aree costiere.  Domani le prime piogge e i primi forti temporali colpiranno la Liguria, la Riviera di Levante, per spostarsi rapidamente alla Toscana, nord della Sardegna, l’Umbria occidentale ed il Lazio, dove localmente si potranno manifestare anche dei locali nubifragi, con elevati indici di rain/rate, specie fra il litorale romano, frusinate, Ciociaria, con successivo interessamento del casertano e napoletano, fra il tardo pomeriggio e la nottata successiva.

Ma il peggioramento, dalla seconda parte di giornata, avanzerà sul resto delle regioni, con una nuvolosità sempre più diffusa associata a piogge sparse e a qualche temporale più isolato che colpirà la Lombardia, l’Emilia, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, con successiva estensione alla Romagna, Marche, e dalla serata anche all’Abruzzo. Nel pomeriggio peggiorerà pure sulla Sicilia occidentale e sulla Calabria tirrenica, dove arriveranno le prime piogge a carattere sparso, inframmezzate da più lunghe pause asciutte. Domenica il maltempo si trasferirà al meridione e sulla Sicilia, causa l’allontanamento del sistema frontale verso est, mentre il “CUT-OFF” dal sud-est della Francia si localizzerà poco ad ovest della Corsica, favorendo un estensione dei rovesci e dei forti temporali frontali e pre-frontali alla Calabria e alla Sicilia, sia tirrenica che ionica, con rovesci a tratti anche di moderata e forte intensità. I temporali più intensi, in mattinata, investiranno il salernitano, la Basilicata tirrenica, la Calabria e la Sicilia orientale, dove localmente potranno manifestarsi dei locali nubifragi, capaci di causare degli allagamenti. Ma piogge persistenti e significative bagneranno anche le coste del Veneto, la Romagna, le Marche e parte dell’Abruzzo, per la presenza del fronte occluso del sopra citato sistema frontale che ammasserà una consistente nuvolosità lungo il versante orientale dell’Appennino. Sulle restanti regioni si assisterà ad un graduale miglioramento, con la cessazione delle ultime precipitazioni e l’apertura di schiarite sempre più ampie da ovest che avanzeranno verso la Sardegna, le regioni di nord-ovest e i settori tirrenici.

prog_sat_overlayPREVISIONI

SABATO 5 OTTOBRE 2013

Al mattino un forte peggioramento interesserà le regioni settentrionali, con un ulteriore incremento della nuvolosità, associato all’avvento di piogge e rovesci a carattere sparso, a tratti anche a carattere temporalesco fra basso Piemonte, Lombardia e Emilia occidentale. Ma in mattinata il grosso del maltempo, con rovesci, temporali anche di forte intensità e locali nubifragi, si sposterà  tra la Liguria di levante, la Toscana, l’Umbria occidentale, per spostarsi successivamente al nord della Sardegna e alle coste del Lazio, dove sopraggiungeranno fenomeni precipitativi di forte intensità che potrebbero causare allagamenti e vari disagi alla viabilità. Sul resto delle regioni centrali e su quelle meridionali si assisterà ad un progressivo aumento della nuvolosità, con i cieli pronti a spaziare dal parzialmente nuvoloso all’irregolarmente nuvoloso dalla tarda mattinata. Nubi più imponenti avanzeranno verso la Campania e le coste della Basilicata tirrenica, dove già dalla tarda mattinata potrebbero scappare le prime deboli piogge.

Il forte peggioramento, con rovesci e forti temporali, dalla Toscana e dall’Umbria occidentale si estenderà , al nord della Sardegna, il Lazio, dove localmente si potranno manifestare anche dei locali nubifragi, con elevati indici di rain/rate, specie fra il litorale romano, frusinate, Ciociaria, con successivo interessamento del casertano e napoletano, fra il tardo pomeriggio e la nottata successiva, dove arriveranno fenomeni molto intensi, accompagnati da una sostenuta attività elettrica. Ma il peggioramento, dalla seconda parte di giornata, avanzerà sul resto delle regioni, con una nuvolosità sempre più diffusa associata a piogge sparse e a qualche temporale più isolato che colpirà la Lombardia, l’Emilia, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, con successiva estensione alla Romagna, Marche, e dalla serata anche all’Abruzzo. Nel pomeriggio peggiorerà pure sulla Sicilia occidentale e sulla Calabria tirrenica, dove arriveranno le prime piogge a carattere sparso, inframmezzate da più lunghe pause asciutte. Cieli nuvolosi sulle restanti regioni, con tendenza a successivo incremento della copertura nuvolosa.

DOMENICA 6 OTTOBRE 2013

Tempo marcatamente instabile sulle regioni settentrionali, con piogge e rovesci più marcati fra Emilia, Romagna e basso Veneto, dove potrebbero registrarsi accumuli pluviometrici davvero significativi. Al mattino delle piogge e dei rovesci saranno ancora presenti fra bassa Toscana, Umbria e Lazio, con tendenza a successivo miglioramento. I rovesci e i temporali più intensi, in mattinata, investiranno il salernitano, la Basilicata tirrenica, la Calabria e la Sicilia orientale, dove localmente potranno manifestarsi dei locali nubifragi, capaci di causare degli allagamenti. Ma piogge persistenti e significative bagneranno anche le coste del Veneto, la Romagna, le Marche e parte dell’Abruzzo, con successivo interessamento interessamento del Molise e della Puglia settentrionale. Solo dalla tarda mattinata è atteso un parziale miglioramento sulle restanti regioni.

Nel pomeriggio delle piogge e dei rovesci sparsi innaffieranno gran parte delle regioni settentrionali, ma le piogge persistenti colpiranno regioni come l’Emilia, la Romagna e il basso Veneto, dove gli accumuli pluviometrici rischiano di farsi davvero significativi, specie fra l’est dell’Emilia e la Romagna. Piogge e rovesci sono attesi anche fra Marche, Abruzzo, ed in forma più isolata fra Molise e Puglia centro-settentrionale. Nel pomeriggio ampie schiarite cominceranno ad avanzare e ad aprirsi fra la Sardegna e le coste tirreniche, fra Liguria, Toscana e Lazio, in successiva estensione alla Campania ed alla Basilicata. Nel pomeriggio i temporali più intensi, con fenomeni di moderata o forte intensità, insisteranno solo fra la Calabria e la Sicilia orientale, per allontanarsi successivamente verso lo Ionio, nella tarda serata/notte, con un conseguente miglioramento su entrambi le regioni. Qualche rovescio in serata potrà interessare anche il Salento.

TEMPERATURE

Subiranno un deciso calo, anche sulle regioni meridionali, mantenendosi in linea con le medie del periodo.

VENTI

Soffieranno da deboli a moderati dai quadranti meridionali, con locali rinforzi da SE in prossimità dell’arcipelago Toscano, mentre lungo le coste della Riviera di Ponente ligure si attiverà una moderata ventilazione da N-NE. Dal pomeriggio di domenica una moderata, a tratti anche tesa, ventilazione da Est e E-NE sarà attiva sull’alto Adriatico, fra le coste triestine e quelle di Veneto e Romagna, con raffiche più sostenute sotto le coste della Dalmazia.

MARI

Da poco mossi a mossi, fino a localmente molto mosso il tratto antistante l’arcipelago Toscano, mentre domenica pomeriggio sarà l’alto Adriatico a presentarsi mosso, con deboli risacche sulle coste romagnole.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

La nuova settimana si aprirà all’insegna dell’instabilità, visto che il “CUT-OFF” stazionerà sopra i nostri mari, continuando ad alimentare condizioni di spiccata instabilità, con piogge, rovesci e altri temporali che colpiranno nuovamente le regioni centrali e da martedì anche il sud, con sconfinamenti su Calabria e Sicilia. Ma piogge molto abbondanti potranno cadere anche sul nord-est, fra Emilia, Romagna e Veneto meridionale, dove si rischiano di archiviare apporti pluviometrici davvero esagerati, dopo svariate ore di piogge battenti.