Nuova scossa sismica a Valencia, ma lo stoccaggio del gas è stato interrotto. Le ipotesi dei geologi

Terremoto ValenciaIl ministero spagnolo dell’Industria ha sospeso tutte le attivita’ dell’impianto sottomarino di stoccaggio del gas, nel delta dell’Ebro, in provincia di Castellon, in attesa di conoscere i risultati degli studi geologici, che dovranno accertare se sia la causa dell’ondata di scosse sismiche registrata nelle ultime settimane nella regione. Intanto una nuova scossa di terremoto di magnitudo 4.0 ha interessato questa mattina l’area. Il sisma ha avuto epicentro nel Golfo di Valencia ed un ipocentro ad una profondità di 4 chilometri. Perchè i terremoti continuano a verificarsi nonostante la sonspensione delle attività antropiche? Secondo un’ipotesi formulata da alcuni geologi, l’iniezione di gas nel deposito, noto come progetto Castor, avrebbe riattivato la faglia di Amposta, una frattura del terreno con forte dislivello, sismicamente attiva fino a tempi recenti. L’impianto di gas sottomarino, che approvvigiona cinque milioni di abitanti dell’area urbana di Valencia, si trova a 22 km dalla costa e sfrutta alcuni pozzi petroliferi a 1.700 metri di profondita’, proprio al limite della faglia di Amposta. Secondo quanto ha rilevato, fra gli altri, il geologo e cattedratico di Risorse energetiche dell’Universita’ di Barcellona, Mariano Marzo, in dichiarazioni al quotidiano La Vanguardia, l’attivita’ dell’impianto “potrebbe aver provocato una destabilizzazione del sistema della faglia, che per lungo tempo si era mantenuto relativamente stabile“.