Il rafforzamento dei “forcing” troposferici, fra il Pacifico settentrionale ed il nord Atlantico, dove si stanno strutturando due robusti promontori anticiclonici di blocco che si distendono verso le alte latitudini, stanno contribuendo a far perdere un po’ d’intensità al “getto polare”, il quale dal canto suo tende ad ondularsi. Queste ampie ondulazioni del “getto” delineano delle marcate “onde di Rossby” che dalla Siberia orientale e dal Pacifico settentrionale tendono ad evolvere in direzione del continente nord americano, sorvolando di seguito l’Atlantico settentrionale e l’Europa, dando cosi supporto al promontorio anticiclonico di blocco che si sta sviluppando in pieno Atlantico, mentre al contempo, più ad est, una vasta e ampia saccatura si fionda verso l’Europa centro-occidentale, disponendo il proprio asse principale al traverso del mar di Norvegia. Ad est di tale saccatura è presente un altro imponente promontorio anticiclonico di blocco che dal Mediterraneo orientale si estende fino all’ovest del Kazakistan e alla Russia europea che tenderà a rafforzarsi ulteriormente nei prossimi giorni, stringendo il blocco della circolazione atmosferica sopra il vecchio continente. Già a partire dalla giornata di domani, e per le successive 24 ore, il robusto anticiclone di blocco in fase di intensificazione sull’Atlantico settentrionale, ad ovest dell’Irlanda, tenderà a premere con il proprio baricentro principale verso est, spingendo verso il bordo occidentale (quello discendente) della saccatura che si fionda verso l’Europa centro-occidentale.
Al tempo, più ad est, si assisterà al rinvigorimento dell’altro promontorio anticiclonico di blocco, il quale tenderà a imbrigliare la saccatura europea. Quest’ultima, pressata su entrambi i lati dal rafforzamento delle due grosse strutture anticicloniche di blocco, subirà uno “Stretching”, con il conseguente sviluppo di una marcata avvezione fredda, di tipo artica marittima, lungo il ramo occidentale dell’ondulazione ciclonica. La discesa di un blocco di aria fredda, proveniente dalle latitudini sub-polari, verrà esacerbata dal fatto che lungo il lato orientale del robusto promontorio anticiclonico di blocco, centrato in mezzo all’Atlantico settentrionale con un assetto meridianizzato (disposto lungo i meridiani), insisterà il ramo discendente del “getto polare”, che a sua volta tenderà ad alimentare la saccatura in fase di “Stretching”, enfatizzando l’avvezione fredda artica marittima che nel corso del weekend si verserà sulla Francia e parte della Mitteleuropa, coinvolgendo persino l’area alpina e una buona parte delle regioni settentrionali italiane, dove si verificherà un consistente calo dei valori termici durante il prossimo fine settimana.
La saccatura, durante la fase di “Stretching”, verrà compressa in modo tale da agevolare l’isolamento di un nuovo giovane “CUT-OFF” fra la Francia orientale e l’ovest della Germania, nel corso della giornata di venerdì, colmo di masse d’aria piuttosto fredde in quota spinte a latitudini più meridionali dall’insistenza del ramo discendente del “getto polare”, al confine fra il lato orientale del promontorio anticiclonico atlantico ed il ramo occidentale della vasta saccatura europea. Ma la discesa dell’aria fredda, verso i paesi dell’Europa centro-occidentale, fra domani e venerdì, sarà preceduta dall’ingresso, verso le nostre regioni centro-settentrionali, dell’ennesimo sistema frontale atlantico che già a partire da domani determinerà un nuovo aumento della copertura nuvolosa, associato a piogge, rovesci e altri temporali distribuiti a carattere sparso fra le regioni settentrionali ed i versanti tirrenici. Da venerdì il sistema frontale si occluderà proprio al traverso dell’Italia, convogliando un’umida ventilazione sud-occidentale, o più da O-SO, che darà la stura a nuove precipitazioni sparse, più marcate sulle regioni di nord-est, mentre dei rovesci sparsi e qualche temporale in giornata torneranno a bagnare regioni come la Campania, la Calabria tirrenica ed il nord della Sicilia. Sulle rimanenti regioni persisteranno ancora condizioni di marcata variabilità, con nubi alternate ad ampi rasserenamenti. Da notare pure gli effetti sul campo termico. Al sud e sulla Sicilia è atteso un graduale rialzo delle temperature, mentre sulle regioni settentrionali queste tenderanno a diminuire, tanto che durante le ore notturne e al primo mattino si inizierà ad avvertire un po’ di freddo.


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