Salute: boom di casi di asma a causa delle condizioni meteo di questi giorni

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AsmaSi può essere allergici anche al temporale: degli strani casi se ne parla durante il Congresso Nazionale AAITO, Associazione Allergologi Immunologi Territoriali ed Ospedalieri, che si chiude oggi ad Ancona presso la Mole Vanvitelliana. L`AAITO è una Associazione Scientifica che nasce dalla volontà di evidenziare temi della Disciplina di Allergologia ed Immunologia Clinica e la eccessiva sovrapposizione con altre branche specialistiche nella gestione della maggioranza dei problemi allergologici. I pollini, le piante, animali ed insetti sono le principali cause delle malattia allergiche. Le allergie respiratorie sono provocate da allergeni presenti nell’aria e per la precisione presenti all’interno di pollini e spore di muffe o legate a particelle derivate dagli acari della polvere o dagli animali domestici. La presenza nell’aria di moltissime altre componenti, come gli inquinanti sia indoor che outdoor, complica questo quadro. Infatti tali componenti agiscono direttamente sulle vie respiratorie, irritandole e danneggiandole, e interagiscono con gli allergeni, aumentandone l’effetto sugli allergici. L`inquinamento, soprattutto l’ozono ed il particolato atmosferico a livello urbano, provoca un aumento dell’effetto degli allergeni presenti nell’aria sulle vie respiratorie dei soggetti affetti da asma e rinite allergici. Inoltre molti studi dimostrano che gli inquinanti interagiscono direttamente con i pollini, rendendoli ancora “più allergenici”.  “Le condizioni meteorologiche – afferma la dottoressa Beatrice Bilò, nuovo presidente AAITO – possono agire direttamente sulle vie respiratorie, per esempio nel caso dell’inalazione dell’aria fredda che induce un’irritazione che può avere un effetto broncocostrittivo, sia indirettamente agendo sulla concentrazione degli allergeni nell’aria. Questi ultimi effetti sono molto complessi, se si pensa che generalmente la pioggia riduce la concentrazione di pollini, ma se è troppo intensa può frammentarli e renderli più facilmente respirabili. In questo caso si realizza quella rara ma grave situazione che è l’asma da temporale: un aumento dei ricoveri di asma, anche grave, fra soggetti con asma e/o rinite allergica non ben controllati nelle ore successive ad un temporale. In Italia ci sono stati casi del genere a Napoli e in Puglia”. Sarà presentato dalla Federazione delle Società Italiane di Allergologia e Immunologia Clinica, durante il Congresso, un importante documento sui vaccini anti-allergici con l`obiettivo di giungere ad un “Consensus” italiano su aspetti maggiormente correlati alla realtà clinica, agli aspetti regolatori, ai contesti gestionali/organizzativi nei quali questa terapia viene praticata, alle problematiche dei rimborsi per i quali sussiste una completa difformità nelle diverse regioni e per intraprendere adeguate azioni innovative per la diffusione e la conoscenza di una terapia fondamentale per la cura della rinite, dell`asma allergico e delle allergie al veleno di imenotteri.