Salute: statine smorzano efficacemente attività geni coinvolti nel rigetto organi trapiantati

Secondo uno studio di Pankaj Agarwal, biologo computazionale, della GlaxoSmithKline di King of Prussia, Pennsylvania, pubblicato sulla rivista The Journal of Experimental Medicine, le statine potrebbero aiutare le persone che hanno vissuto un trapianto d’organo. La scoperta deriva da un’analisi di dati riguardanti farmaci che hanno un’influenza sull’attivita’ dei geni coinvolti nel rigetto degli organi. L’analisi condotta ha dimostrato che la atorvastatina ha prolungato la sopravvivenza di topi che avevano ricevuto un trapianto di cuore. I topi non trattati morivano invece nell’arco di una decina di giorni dal trapianto, laddove quelli trattati con la statina vivevano per piu’ di 30 giorni. Dopo aver raccolto e analizzato dati provenienti da molti studi non correlati, gli scienziati hanno identificato i geni che molto probabilmente contribuiscono al rigetto di una varieta’ di organi trapiantati e hanno individuato nelle statine i farmaci che sono molto efficaci nello smorzare l’attivita’ di questi geni.