Spagna, un nuovo terremoto di magnitudo 4.1 scuote l’area di stoccaggio del gas

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terremoti_valenciaUn nuovo terremoto di magnitudo 4.1 scuote in Spagna l’area di stoccaggio del gas. Oltre una dozzina di terremoti, uno di magnitudo 4.1 della scala Richter, sono stati registrati da mercoledi’ sera nel golfo di Valencia, nelle vicinanze della zona di stoccaggio di gas naturale Castor, al largo della costa di Vinaros (Castellon). Secondo il l’Istituto geografico nazionale, dalle 11 di mercoledi’ notte ci sono state un totale di 23 scosse in questa zona, l’ultima delle quali e’ stata registrata alle 05.07 del giovedi’ successivo. Il progetto Castor, che ha previsto un investimento di 1.2 miliardi di euro, si propone di sfruttare un vecchio pozzo petrolifero posto a 1.750 metri sotto il livello del mare per stoccare fino ad un terzo della domanda di gas del sistema per 50 giorni, ma a quanto pare, l’iniezione di gas nel sottosuolo ha provocato dal 13 settembre centinaia di terremoti, quasi tutti di bassa intensita’.
valencia--Il ministero dell’Industria ha ordinato il 26 settembre lo stop temporaneo delle attivita’ di estrazione del gas a terra per indagare sulle cause dell’aumento dell’attivita’ sismica nella zona. Il Ministro dell’Industria, dell’Energia e del Turismo, Jose’ Manuel Soria, ha affermato che “sembra” che ci sia una “correlazione, un rapporto diretto” tra l’iniezione di gas nel deposito sotterraneo Castor e i terremoti che si stanno verificando in questi ultimi giorni nei comuni costieri della provincia di Castellon, sebbene abbia ribadito che non esiste ancora una “prova scientifica” della relazione causa-effetto. I tecnici dell’Istituto geografico nazionale e dell’Istituto geologico e minerario stanno indagando circa la causa dei terremoti nella zona del delta dell’Ebro e saranno loro a determinare la possibile correlazione.