Spazio, Parmitano: “mia moglie ogni sera mi dona straordinari momenti di serenità”

MeteoWeb

ParmitanoL’ultimo momento della giornata, prima di spegnere la luce e chiudermi nel mio sacco a pelo, lo dedico a mia moglie. Le cinque ore di differenza ci separano piu’ delle migliaia di chilometri e di vuoto: lei e’ nel pieno delle attivita’ giornaliere mentre io mi preparo a dormire. Eppure, con infinita, femminile pazienza, Kathy mette tutto da parte – i mille problemi di ogni giorno, di ogni madre, di ogni moglie – per donarmi alcuni minuti di serenita’, una parentesi di tempo sospeso, un piccolo gioiello di quiete inestimabile: una pausa dal mondo che e’ fatta della stessa materia dei sogni – ma questa, almeno, resta con me anche al risveglio“. Sono le frasi conclusive del lungo racconto di una giornata di vita sulla Stazione Spaziale Internazionale che ha scritto l’astronauta italiano Luca Parmitano nello spazio dal 28 maggio scorso.
parmitano02Il 37enne cosmonauta siciliano di Paterno’, primo italiano della storia spaziale ad effettuare una camminata nello spazio, rientrera’ sulla Terra il prossimo lunedi’ 11 novembre quando a bordo della capsula spaziale Soyuz TMA-09M portera’ con se la torcia olimpica dei Giochi invernali di Sochi 2014. Nel suo diario Parmitano scrive come si svolge al giornata sulla Iss, dalla sveglia alle ore 5,50 (orario di Greenwich) fino alla cena. Luca racconta dei controlli da effettuare con i centri spaziali dislocati nel dopo (Houston, Huntsville, Monaco di Baviera, Tsukuba, Mosca) agli svariarti esperimenti giornalieri, ma anche dal mantenimento atletico (corsa su tapis roulant e sollevamento pesi) del corpo che da cinque mesi si trova in un ambiente di microgravita’. “Fra qualche giorno chiuderemo per l’ultima volta il portello dell’ATV 4, e Albert Einstein ci lascera’ per rientrare sulla Terra, distruggendosi nell’atmosfera – racconta Parmitano -. L’ultimo atto del suo viaggio consiste nel liberare la Stazione di gran parte dei rifiuti accumulatisi negli ultimi cinque mesi: solidi e liquidi, organici e non. Il mio lavoro consiste nel sistemare questi rifiuti seguendo un’accurata coreografia che emula in maniera esatta e contraria quella che, insieme a Chris (Cassidy) e Karen (Nyberg), abbiamo eseguito mesi fa scaricando il prezioso carico arrivato con l’astronave”. “Mentre ascolto i vari centri di controllo preparo la cena, noci, petto di pollo grigliato, verdure, frutta. Approfitto della presenza della presenza del collegamento satellitare in banda Ku per fare qualche telefonata. Come ogni sera chiamo i miei genitori, con i quali sono riuscito a parlare piu’ frequentemente in questi cinque mesi che negli ultimi tre anni di addestramento in giro per il mondo – prosegue l’astronauta siciliano di ESA e ASI che e’ anche pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare -. Non abbiamo moltissimo tempo a disposizione prima che cada la linea, ma che importanza ha? Non e’ importante quanto tempo parliamo – forse non e’ molto importante neanche quel che ci diciamo – ma quel tenue contatto che si stabilisce tra le nostre voci mi permette di creare nella mia mente l’immagine serena di mio padre e mia madre che mi ascoltano dalla Terra“.