Tecnologia, l’inventore del telefono cellulare: “siamo solo all’inizio della rivoluzione”

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Martin CooperLa sua invenzione ha cambiato il mondo e modificato per sempre le abitudini e gli stili di vita (e di lavoro) di miliardi di persone. Ma per Martin Cooper, che 40 anni fa creo’ e fece funzionare il primo telefono cellulare, “siamo solo all’inizio della rivoluzione“. Cooper e’ arrivato oggi a Bologna per la Conferenza internazionale su scienza e pensiero creativo organizzata dal Marconi institute (Mic), Fondazione Marconi e Alma Mater di Bologna. Durante i tre giorni di incontri, a Cooper sara’ consegnato il “Marconi prize”, di fatto il nobel nel campo delle telecomunicazioni assegnato dall’americana Marconi society. Quest’anno il premio, che negli anni scorsi e’ andato, fra gli altri, ai creatori di Google e al padre del world wide web, e’ stato assegnato all’inventore del cellulare, che ha unito le invenzioni di Guglielmo Marconi (radio) e Antonio Meucci (telefono). “Siamo all’inizio della rivoluzione– sostiene Cooper, questa mattina all’apertura della conferenza internazionale, nella sede di Unindustria Bologna- il futuro della tecnologia e’ risolvere i problemi dell’assistenza sanitaria, dell’educazione ma la cosa piu’ importante e’ trovare il modo per renderla ancora piu’ efficiente e risolvere cosi’ il problema della poverta’ nel mondo“. Cooper sottolinea che la tecnologia mobile aumenta in continuazione. “Il traffico telefonico raddoppia ogni due anni e mezzo, ogni 30 mesi– sottolinea- e continuera’ cosi’ per almeno alcune altre generazioni future“. Ma la cosa importante, insiste Cooper, “non e’ la tecnologia, non e’ il traffico: l’importante e’ che cosa questa tecnologia puo’ fare per le persone e come puo’ rendere migliore la loro vita“.