Terremoti nel mondo, sisma profondo di magnitudo 6,7 al largo della Penisola di Kamchatka (Russia)

 Un terremoto di magnitudo 6,7 è stato registrato alle 5.38 ora italiana al largo della Penisola di Kamchatka, in Russia. La profondità ipocentrale è stata localizzata a ben 578 km di profondità, lungo una zona di subduzione, ed anche per questo il risentimento in superficie non è stato particolarmente importante.

L’area colpita è situata lungo l’arco Kuril-Kamchatka, formato dalla subduzione della Placca Pacifica sotto la microplacca di Okhotsk, che fa parte della più vasta Placca Nord Americana. La subduzione è responsabile della formazione delle isole Kuril, dove sono presenti numerosi vulcani attivi facenti parte della Cintura del Fuoco. La profondità di questo terremoto è indicativa della presenza di una zona di subduzione: il sisma è avvenuto infatti lungo il cosidetto Piano di Benioff, così chiamato dal nome di uno dei geofisici che per primi notarono la distribuzione particolare degli ipocentri dei terremoti nel Pacifico, concentrati in una fascia inclinata di circa 45° e via via più profondi man mano che ci sposta verso la terraferma. L’ipotesi dei geofisici, poi avallata da tantissimi studi, era che quella fascia non fosse altro che la dimostrazione della subduzione della litosfera oceanica nel mantello. I terremoti sono la dimostrazione di questo lento movimento verso il basso.

A più di 500 km di distanza dall’epicentro, nella Penisola di Kamchatka, continua intanto l’attività del vulcano Klyuchevskoy: emissioni di cenere sono state registrate anche questa mattina. Il vulcano è anch’esso il risultato dell’attività tettonica regionale, caratterizzata dallo scontro fra le  due placche sopra menzionate.