Nel 1950 il tumore ai polmoni era una patologia poco riscontrata, ma dal 1950 al 1980 il suo tasso di mortalità è vertiginosamente salito del 225% negli uomini e del 330% nelle donne. Attualmente è uno dei tumori più diffusi ma vanno fatte delle distinzioni prima di stabilirne la cura. I tumori polmonari si dicono primitivi se insorgono direttamente nel polmone, secondari se si tratta di metastasi di neoplasie originate in altri organi. L’evoluzione di un tumore al polmone possiamo dividerla in :
1° stadio, in cui il cancro è strettamente localizzato e non ha invaso i gangli linfatici,
- 2° stadio, in cui il cancro si è esteso ai gangli linfatici vicini,
- 3°stadio, in cui il cancro si è esteso ad alcuni organi vicini alla sua localizzazione iniziale,
- 4° stadio, in cui il cancro si è esteso ad un organo lontano (metastasi)
Dai rapporti degli ultimi anni emerge un progressivo aumento del tumore ai polmoni nelle donne, dato che esse fumano sempre di più . Vediamo ora i principali fattori di rischio:
- il fumo rappresenta il principale fattore di rischio. Il rischio aumenta in base al numero di sigarette fumate, al contenuto di nicotina, all’assenza di filtro nelle sigarette, all’età di inizio della pessima abitudine al fumo. Si è poi riscontrato che tale rischio si riduce sensibilmente tra decorsi 10-15 anni dal giorno in cui il fumatore ha smesso di fumare. Anche il fumo passivo( inalazione di fumo di sigarette fumate da altri), sebbene in misura minore rispetto al fumo attivo, incide sull’insorgenza del tumore al polmone.
- Altro fattore di rischio è lo smog e l’inquinamento atmosferico prodotto dalla combustone di derivati del petrolio.
Inoltre, i lavoratori che entrano a contatto con alcune sostanze chimiche e minerali, hanno maggiori possibilità di sviluppare il tumore al polmone. Pensiamo ad esempio a chi è esposto al radon, un gas naturale presente nel terreno e nelle pietre di tufo, che può penetrare le fondamenta degli edifici, accrescendo il rischio di sviluppare il carcinoma. Si stima che in Europa 9 casi su 100 di carcinoma polmonare sono provocati dall’esposizione al radon. L’esposizione prolungata all’amianto, che accresce anche il rischio di mesotelioma (tumore della pleura) è pericolosa soprattutto per i fumatori ed il rischio è proporzionale al livello dell’esposizione.
- Altro fattore di rischio sono preesistenti malattie polmonari (es. bronchite cronica, tubercolosi polmonare )
- precedenti trattamenti per alcuni tipi di tumore (es, donne sottoposte a radioterapia per tumore alla mammella o uomini sottoposti a radioterapia del torace per alcuni tipi di linfoma o carcinoma del testicolo), anche se sono passati molti anni dalla diagnosi precedente,
- persone con un parente stretto che ha avuto la malattia, soprattutto se fumatore o ha ricevuto la diagnosi in età giovanile, oppure persone con più casi nello stesso ramo familiare.
Anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale sia per prevenire il rischio di contrarre il tumore polmonare, che per dare ad un paziente da esso affetto, una grande energia di cui il corpo ha bisogno per affrontare i trattamenti per vincerlo.
- Secondo uno studio internazionale pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Clinical Nutrition, condotto da un team di scienziati cinesi e americani dell’American Cancer Society e della Shanghai Jliatong University, la soia previene il tumore ai polmoni, grazie agli isoflavoni contenuti in essa, che rallentano la crescita della cellule cancerogene. Consumare una buona quantità di soia riduce il rischio di sviluppare il cancro ai polmoni del 23%.
- Inoltre, il beta-carotene contenuto in tutti i frutti e ortaggi di colore verde scuro, giallo, arancione o rosso e nell’aceto di mele, che è particolarmente tollerato e digeribile, oltre ad essere un potente antiossidante contro i radicali liberi, previene dall’insorgenza del tumore polmonare e della pelle, riequilibrando il funzionamento delle cellule degenerate.
Mangiare una mela al giorno , grazie alla quercitina che tale frutto contiene, aiuta a prevenire l’insorgenza di tumori polmonari, alla gola, alla bocca , al colon e al seno, proteggendo il Dna delle cellule dai danni che conducono allo sviluppo del cancro.
- Altro alleato nella lotta contro il tumore ai polmoni, sono i mirtilli, grazie al loro contenuto di acido benzoico. Essi proteggono anche dal cancro al colon e da alcune forme di leucemia.
- Barbabietole, carote, patate dolci, zucche, zucchine contendo carotenoidi, proteffono dal cancro al polmone, ma anche al colon, alla prostata e al seno.


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