Agricoltura, allarme in Puglia per l’espansione di un batterio che attacca gli olivi

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20131017_uliviSi chiama Xylella fastidiosa il batterio che sta causando una grave epidemia fra gli olivi della Puglia, creando forte preoccupazione fra gli olivicoltori pugliesi. L’epidemia sta colpendo in particolar modo il basso Salento e già migliaia di piante di olivo, anche secolari, sono state attaccate. La malattia è causata da un batterio, veicolato a sua volta da una piccola cicala. Colpisce la pianta causando un disseccamento rapido delle foglie e della parte legnosa. Per il momento non dovrebbero esserci ripercussioni sulla qualità dell’olio dell’annata 2013, ma la malattia una volta avviata può portare alla morte della pianta in pochi anni.

Di fronte a questa emergenza la regione Puglia ha varato un piano d’azione con l’isolamento dell’area più colpita (circa 8000 metri quadrati nel Salento) e l’uccisione del piccolo insetto che funge da veicolo per la diffusione del batterio Xylella fastidiosa.

Oltre alla regione Puglia si è mobilitato anche il Ministero delle politiche agricole. Fra le varie azioni è stato chiesto all’Unione Europea l’attivazione del fondo comunitario per le emergenze fitosanitarie. Intanto vari esperti del settore monitorano la situazione.

Una delle preoccupazioni più grandi è ovviamente che il batterio si estende anche agli oliveti del nord della Puglia e da lì al resto degli oliveti italiani, fatto che costituirebbe un enorme danno all’agricoltura nostrana, di cui la produzione dell’olio è uno dei pilastri.