Allerta Meteo al centro/sud, ecco il bollettino di vigilanza della protezione civile per domani

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01122013_domani_d0Allerta massima per Marche meridionali, Abruzzo, Molise, Puglia meridionale, Basilicata orientale e Calabria Jonica, con quantitativi di piogge “molto elevati” (livello 5 su una scala che va da 1 a 5!): è quanto emerge dal Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale diffuso oggi dalla protezione civile per la giornata di domani, domenica 1 dicembre 2013. Lo pubblichiamo integralmente:

Precipitazioni:
-diffuse e persistenti, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Sicilia orientale, Calabria, Basilicata, Puglia e Campania orientale, con quantitativi cumulati elevati, localmente molto elevati su Basilicata, Puglia e settori meridionali e ionici calabresi;
-diffuse e persistenti, a prevalente carattere di rovescio, anche di forte intensità, su Molise e Abruzzo, con quantitativi cumulati elevati o localmente molto elevati;
-da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio, su Marche, settori orientali di Lazio e Sardegna, restanti zone di Campania e Sicilia, con quantitativi cumulati generalmente moderati;
-isolate, localmente anche a carattere di rovescio o temporale, sulle restanti zone del centro, con quantitativi cumulati deboli o puntualmente moderati.
Nevicate: al di sopra degli 800-1000 m sull’Appennino umbro-marchigiano, abruzzese e laziale, in rialzo dal di sopra dei 1200-1400 m, con apporti al suolo moderati o puntualmente elevati.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in sensibile generale rialzo le minime al centro-sud.
Venti: di burrasca con rinforzi fino a burrasca forte dai quadranti settentrionali su alto versante adriatico, Liguria, Toscana, Lazio, Sardegna, Basilicata tirrenica e Campania; burrasca dai quadranti orientali su Calabria, Basilicata ionica e Puglia; burrasca dai quadranti settentrionali, in rotazione da quelli occidentali, sulla Sicilia; forti nord-orientali sulle restanti regioni del centro.
Mari: molto agitato lo Ionio; agitati i bacini occidentali e lo Stretto di Sicilia; molto mosso l’Adriatico, localmente agitati i settori settentrionale e meridionale.