Allerta Meteo, ecco il nuovo ciclone: massima allerta oggi e domani, poi arriva il grande gelo

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556612-texas-tornadoSi sta approfondendo sull’Italia centrale il nuovo ciclone arrivato da nord che ha portato sul nostro Paese anche il freddo, alimentando il maltempo e spingendo la neve fino a bassa quota come in pieno inverno. Quanto accaduto nelle scorse ore è stato solo l’inizio del maltempo che durerà fino a domenica, anche se il “clou” dei fenomeni sarà nelle prossime 48 ore, tra oggi – venerdì 22 novembre – e domani, sabato 23.
Forti piogge interesseranno in modo particolare le Regioni tirreniche e la Campania, dove avremo precipitazioni torrenziali, e ancora una volta la Sardegna.
19La neve cadrà copiosa fin da quote decisamente basse per il periodo; attenzione a impetuosi venti ciclonici, soprattutto nelle 24 ore tra venerdì pomeriggio e sabato pomeriggio, con raffiche di oltre 120km/h da nord/ovest in Sardegna, poi un poderoso ponente-libeccio nel medio/basso Tirreno fino a 130km/h nella notte tra venerdì e sabato, e infine una tesa bora-levante nell’alto Adriatico, con scirocco sul medio Adriatico. Il forte vento provocherà anche violente mareggiate sulle coste esposte, in modo particolare Sardegna, Lazio e Campania ma anche Sicilia occidentale, Polesine e Romagna. Attenzione perchè i centri di calcolo ripropongono l’ipotesi che possa verificarsi un nuovo ciclone (stavolta nel Tirreno), sulla falsariga di quanto accaduto tra lunedì e martedì. Stavolta la Regione più a rischio per quanto riguarda le condizioni meteo avverse è sicuramente la Campania.
38Intanto a medio termine, per la prossima settimana, tutti gli ultimi aggiornamenti confermano l’arrivo del grande gelo in tutt’Italia tra martedì 26 e mercoledì 27, anche se al nord/est già da lunedì 25 ci sarà un sensibile calo della colonnina di mercurio. La neve potrà cadere fin su spiagge e pianure delle Regioni Adriatiche, e a quote molto basse persino all’estremo sud, in Calabria e Sicilia. Una situazione del tutto inconsueta per questo periodo dell’anno, ma evidentemente la Natura ha deciso di bilanciare l’eccezionale anomalia calda iniziata a metà novembre e finita due settimane fa, con un periodo altrettanto eccezionale ma opposto, in termini di freddo.