Alluvione Sardegna, WWF: “anche in Italia è allarme-clima”

Maltempo/ Geologi: da 2009 ogni anno un evento grave come Sardegna“L’alluvione in Sardegna e’ solo il piu’ recente, drammatico evento, reso estremo dai cambiamenti climatici, secondo uno schema tristemente noto da tante catastrofi naturali a livello globale, e i cui impatti sono resi piu’ gravi dalla debolezza del nostro paese sul fronte del dissesto idrogeologico e del consumo di suolo”. Cosi’ il WWF Italia, secondo cui “siamo tra l’incudine e il martello, e agire e’ sempre piu’ urgente: da un lato dobbiamo cambiare il nostro modello di sviluppo per fermare il cambiamento climatico galoppante; dall’altro dobbiamo garantire al piu’ presto all’Italia i fondi per l’adattamento ai cambiamenti climatici e per la manutenzione del territorio che garantiscano azioni concrete contro il rischio idrogeologico in un paese cementificato, ogni anno piu’ vulnerabile”. Gli eventi climatici estremi a livello globale hanno causato danni economici per quasi 200 miliardi di dollari all’anno, negli ultimi 10 anni, e sembrano destinati a crescere con il peggioramento dei cambiamenti climatici, secondo quanto riporta la Banca Mondiale in un recentissimo report. Il WWF Italia ricorda ancora una volta come sia indispensabile stanziare i fondi preventivati dal ‘piano di adattamento ai cambiamenti climatici e manutenzione del territorio’ proposto un anno fa dall’allora ministro dell’Ambiente Clini, ma mai stanziati dal CIPE, ovvero 1,6 miliardi all’anno per i prossimi 20 anni. Alla luce di queste esigenze e’ risibile lo stanziamento di 30 milioni di nuovi fondi per il prossimo anno, e di 180 milioni sino al 2016, per contrastare il rischio idrogeologico previsto nella Legge di Stabilita’ 2014. Il WWF ricorda inoltre quanto proposto dal ministero dell’ambiente sul riorientamento dei fondi attribuiti ai commissari straordinari per il rischio idrogeologico, pari a 1,4 miliardi, sia davvero effettivo per far fronte alle maggiori emergenze del territorio. Negli ultimi 20 anni per ogni miliardo stanziato in prevenzione ne abbiamo spesi oltre 2,5 per riparare i danni. Per il WWF in Sardegna si consuma l’ennesima tragedia annunciata, ma prima e’ stata Genova, la Versilia, la Lunigiana, la Valtellina, il Po, le fiumare calabre e campane e comunque in tutta Italia le cause sono precipitazioni sempre piu’ intense per i cambiamenti climatici in atto in un territorio ogni anno piu’ vulnerabile dal consumo di suolo, dalla canalizzazione dei fiumi e da una politica che non prende sul serio la prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico e continua ad affidarsi solo ad interventi che rispondono solo a logiche di emergenza e che risultano spesso inefficaci e controproducenti. Sono piu’ di 5 milioni i cittadini italiani che ogni giorno vivono o lavorano in aree considerate ad alto rischio idrogeologico e 6.633 i Comuni che hanno all’interno del territorio aree ad elevato rischio di frana o alluvione.