Ambiente, la malattia che fa seccare gli olmi: si chiama grafiosi ed è provocata da un fungo

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alviano 011Gli olmi sono alberi imponenti, che possono raggiungere i 20-30 m di altezza. Da ormai diversi decenni, quest’albero molto longevo ampiamente diffuso in Italia, è stato colpito da una malattia, la grafiosi. La malattia ècausata da un fungo microscopico, l’Ophiostoma ulmi, originario dell’Asia. Gli olmi erano molto usati in passato in agricoltura come sostegno vivo per le viti, mentre le foglie invece servivano come foraggio per il bestiame. Per la bellezza della loro chioma, la resistenza alle potatute ed all’inquinamento erano inoltre utilizzati per le alberature stradali. Da quando però la grafiosi ha colpito questa pianta (il primo caso in Italia fu descritto nel 1930), quello che un tempo poteva diventare un albero maestoso può diventare oggi al massimo un albero di media grandezza. Inoltre c’è stato un forte ridimensionamento nella sua estensione areale. Nel 1967 infatti un nuovo ceppo più aggressivo del fungo determinò la morte in Europa di milioni di olmi. Le specie asiatiche hanno invece sviluppato una certa immunità alla malattia.

Il fungo blocca i vasi che portano la linfa, provocando il disseccamento inizialmente delle foglie, quindi di interi rami e nei casi più gravi dell’intera pianta.

Il contagio avviene fra apparati radicali di piante contigue, ma può venir facilitato da un coleottero scolitide, che compie parte del proprio ciclo vitale scavando gallerie sotto la corteccia degli alberi più anziani o debilitati. È proprio la forma di queste gallerie sulla corteccia dell’albero ormai secco, che dà il nome alla malattia (grafiosi). Le gallerie hanno infatti una forma che ricorda un testo scritto. Il coleottero, passando da una pianta malata ad una sana, trasmette la malattia.

alviano 003Gli alberi più giovani non sono attaccati dalla malattia, ma quando superano i 2-3 m di altezza è facile che siano contagiati. Fortunatamente gli olmi hanno una grande facilità di emettere polloni radicali, quindi è frequente che vicino al vecchio tronco abbattuto crescano giovani alberi. Questo ha portato a un importante cambiamento nella maniera con cui gli olmi si presentano ai nostri occhi, su tutto il territorio: un tempo alberi imponenti, sono oggi ridotti ad arbusti, in quanto una volta diventati più alti e robusti iniziano inesorabilmente ad ammalarsi.

Purtroppo per questa malattia non esiste cura, si può soltanto prevenire tagliando e bruciando gli alberi secchi. Per le alberature stradali sono state piantate specie di olmi asiatiche, meno soggette alla malattia.