Buon compleanno ISS: la stazione spaziale compie oggi 15 anni

iss02La Stazione Spaziale Internazionale compie oggi 15 anni. A ricordare l’anniversario l’Agenzia spaziale italiana che, insieme alle industrie del settore, ha partecipato attivamente alla realizzazione della ISS, un laboratorio scientifico unico al mondo per le sue due fondamentali condizioni sperimentali: l’ambiente di microgravita’ e la presenza umana. La Stazione Spaziale Internazionale e’ stata costruita pezzo per pezzo nello spazio, si compone di moduli e nodi di collegamento contenenti alloggi e laboratori, oltre a elementi esterni per il supporto strutturale e la sperimentazione nello spazio esterno, e pannelli solari che forniscono energia. L’assemblaggio della ISS, ”il piu’ importante e ambizioso programma di cooperazione a livello mondiale nel campo scientifico e tecnologico mai intrapreso”, ha richiesto piu’ di 40 missioni. ”La storia della Stazione Spaziale Internazionale e’ un esempio – ricorda il presidente dell’Asi Enrico Saggese – di grande impegno dell’uomo in un campo di elevata tecnologia. L’Italia ha contribuito a questa importante realizzazione con un coinvolgimento che ci vede attori di primo piano. La nostra e’ una partecipazione ad ampio raggio: realizzazioni industriali di eccellenza tecnologica, esperimenti e astronauti. Questo anniversario arriva a pochi giorni dal rientro di Luca Parmitano, che ha concluso la prima missione di lunga durata dell’Asi. AMS_on_ISS_700k_SmallIn questi mesi Parmitano ha rappresentato l’elemento di punta di quello che il nostro Paese ha saputo e sa fare in campo spaziale. Con la prossima missione sulla ISS, che vedra’ il coinvolgimento della prima italiana nello spazio, Samantha Cristoforetti, confermeremo ancor di piu’ questo risultato”. Il primo modulo, il modulo russo Zarya, e’ stato lanciato nel 1998 e due mesi dopo il modulo americano Unity si agganciava a Zarya avviando la costruzione in orbita del piu’ complesso sistema spaziale abitato; l’ultimo e’ stato l’italiano Permanent Multipurpose Module Leonardo, nel 2011. E’ previsto un altro modulo pressurizzato da collegare alla Stazione nel 2014, il russo Nauka Multipurpose Laboratory Module. L’idea di costruire una ”stazione spaziale con equipaggio permanente” – ricorda l’Asi – risale gia’ al 1984, quando il presidente USA, Ronald Reagan, lancio’ la proposta di una cooperazione internazionale per dare vita a questo ambizioso progetto. Negli anni la partecipazione al programma si e’ allargata a Giappone, Europa, Canada, Russia. La vera e propria ricerca scientifica prende inizio nel 2001, con il lancio del modulo statunitense Destiny Laboratory e di Leonardo, il primo modulo di supporto logistico per la stazione, sviluppato dall’Italia, trasportati fino alla ISS nella stiva dello Shuttle. Con Leonardo l’Italia e’ cosi’ diventata la terza nazione, dopo Russia e Stati Uniti, ad inviare in orbita un elemento della ISS. E’ la volta poi del Nodo 2 ”Harmony” di costruzione italiana e successivamente del modulo europeo Columbus. Negli ultimi anni l’Italia ha consolidato sempre di piu’ la sua presenza sulla Stazione Spaziale, con il Nodo 3 ”Tranquillity” e la Cupola nel 2010 e con il PMM-Permanent Multipurpose Module Leonardo che dopo numerosi viaggi diviene elemento permanente nel 2011.

Tracy Caldwell-Dyson nel modulo Cupola, osserva la Terra sotto di lei, durante la missione Expedition 24. Credit: NASA
Tracy Caldwell-Dyson nel modulo Cupola, osserva la Terra sotto di lei, durante la missione Expedition 24. Credit: NASA