Clima: Giappone tradisce promessa di ridurre emissioni gas effetto serra

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5621-emissioni-co2-vettureIl governo giapponese ha deciso di abbassare drasticamente gli obiettivi di riduzione di gas ad effetto serra, giustificando questa decisione con lo stop dei reattori nucleari seguito all’incidente della centrale di Fukushima.
“Il Giappone aveva promesso di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 25% tra il 1990 e il 2020, ma questo non è possibile”, ha spiegato il portavoce del governo, Yoshihide Suga, aggiungendo: “Abbiamo scelto di abbandonare questo obiettivo e di puntare a una riduzione del 3,8% tra il 2005 e il 2020”, ciò che porterebbe a un aumento dei gas serra del 3% rispetto al 1990.
Questo nuovo obiettivo – che dovrebbe essere annunciato la settimana prossima dal ministro giapponese dell’Ambiente alla Conferenza sul Clima dell’Onu in corso a Varsavia – si basa sull’ipotesi che il Giappone continui ad operare senza energia di origine nucleare. Ciò significa che l’obiettivo “potrebbe essere corretto” se nel frattempo i reattori saranno rimessi in funzione, un’ipotesi fortemente auspicata dal capo del governo Shinzo Abe.
Fu l’esecutivo di Yukio Hatoyama (2009-2010, prima quindi della catastrofe del terremoto, tsunami e incidente di Fukushima) a fissare l’ambizioso obiettivo di ridurre le emissioni del 25% entro la fine del secondo decennio di questo secolo.