Clima: polvere del deserto sulle Montagne Rocciose e il manto nevoso si scioglie in anticipo

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Tipico paesaggio incontaminato offerto dalle Montagne Rocciose
Tipico paesaggio incontaminato offerto dalle Montagne Rocciose

Ridurre la quantita’ di polvere del deserto sulle innevate cime delle Montagne Rocciose potrebbe aiutare i gestori delle risorse idriche occidentali ad affrontare meglio le sfide del futuro riscaldamento globale, secondo un nuovo studio condotto dai ricercatori del Noaa’s Cooperative Institute for Research in Environmental Sciences (Cires) dell’Universita’ del Colorado. Il gruppo ha esaminato gli effetti combinati di riscaldamento e polvere su alcune aree attraversate dal fiume Colorado, alimentato principalmente dal disgelo. Negli ultimi anni, la polvere del deserto si sta accumulando spessa e scura sul manto nevoso tra le sorgenti del fiume nel Nord delle Montagne Rocciose e il manto nevoso si sta sciogliendo con sei settimane di anticipo rispetto a due secoli fa. La neve coperta dalle particelle scure assorbe piu’ raggi solari e si scioglie prima del tempo. Aggiungendo a questi effetti, le conseguenze del riscaldamento globale attese in futuro, lo scenario disegnato dalla ricerca non e’ dei piu’ promettenti per i quaranta milioni di persone che dipendono dal fiume Colorado per l’acqua. L’idea dello studio e’ attuare strategie che riducano i livelli di polvere, attraverso piani di gestione ad ampio raggio, e permettano alla neve di mantenersi piu’ a lungo. La ricerca “Combined impacts of current and future dust deposition and regional warming on Colorado River Basin snow dynamics and hydrology” e’ stata pubblicata su Hydrology and Earth System Sciences.