Dal freddo alla forte ondata di maltempo in arrivo sui settori ionici, brusco peggioramento in arrivo con scirocco e temporali

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DSCF3303Dopo l’intensa ondata di freddo che ha fatto piombare l’Italia di colpo in pieno inverno, apportando nevicate veramente abbondanti fino a bassissima quota fra i rilievi di Marche, Abruzzo e Molise, la situazione tende gradualmente a migliorare, grazie all’ingresso sul bacino centrale del Mediterraneo del ramo più meridionale del promontorio anticiclonico delle Azzorre, che tende ad estendere la propria influenza fino all’Europa centro-orientale, allargandosi in direzione della Polonia, Slovacchia, Ungheria. L’ingresso del bordo più meridionale di questa vasta struttura anticiclonica, distesa con i propri elementi principali a nord delle Alpi, imprimerà un movimento retrogrado alla latente circolazione depressionaria, evoluta in “CUT-OFF” sul medio Tirreno, la quale si muoverà sopra la Sardegna, dirigendosi di gran carriera ad ovest dell’isola, andandosi progressivamente a colmare in un vortice troposferico attivo alle quote superiori. Ma questa latente area depressionaria, strutturata nella media e alta troposfera, si colmerà solo parzialmente, dirigendosi dapprima sulla Sardegna, per poi spingersi verso il Mediterraneo centro-occidentale e l’antistante costa algerina. Qui il “CUT-OFF” continuerà ad essere parzialmente alimentato, nella media troposfera, dalle fredde correnti orientali che scorrono lungo il margine più meridionale del promontorio anticiclonico oceanico, attestato con i propri elementi principali fra le Isole Britanniche e l’Europa centrale.

12Nel corso della giornata di domani, il sopra citato “CUT-OFF”, assieme all’annesso minimo depressionario nei bassi strati, inizierà a muoversi verso sud, posizionandosi entro fine giornata a ridosso della costa algerina. Questo movimento dell’ex circolazione depressionaria italica verso la costa algerina sarà impresso dall’incuneamento del promontorio anticiclonico oceanico azzorriano verso le regioni settentrionali. A cavallo fra le giornate di sabato e domenica la circolazione depressionaria, spingendosi a latitudini ancora più meridionali, verrà bordata lungo il suo lato più meridionale dal passaggio del ramo principale del “getto sub-tropicale”, che imprimerà su di esso una notevole avvezione di vorticità positiva che lo alimenterà, approfondendolo ulteriormente nel tratto di mare antistante le coste algerine e tunisine. Rinvigorendosi ad opera dell’intensa avvezione di vorticità positiva, prodotta dal passaggio del “getto sub-tropicale”, l’area depressionaria in questione, mantenendo questo posizionamento, attiverà un flusso d’aria mite e molto umida, dapprima da Est ed E-SE, che ammasserà tanta umidità lungo il versante orientale degli Iblei, Etna e Peloritani, favorendo cosi lo sviluppo di nuvoloni carichi di pioggia, capaci di dare la stura a precipitazioni piuttosto persistenti che investiranno tutta l’area ionica siciliana, dal ragusano fino al catanese e al messinese ionico.

alert_01Fin dalla mattinata di sabato le piogge dalla costa ionica pian piano risaliranno verso la bassa Calabria, interessando soprattutto i centri del reggino ionico, con piogge e rovesci che potrebbero divenire davvero intensi. Ma il peggio dovrebbe arrivare a cavallo fra le giornate di domenica e lunedì, allorquando il vortice depressionario, in isolamento forzato fra l’Algeria e la Tunisia, tenderà ad approfondirsi ulteriormente, rimanendo incastonato sul bordo meridionale dell’anticiclone delle Azzorre, disposto con i propri elementi sull’Europa centrale. Questo dispiegamento dell’alta pressione oceanica rischia di far degenerare la circolazione depressionaria in un vero e proprio ciclone extratropicale mediterraneo, capace di convogliare verso la Sicilia burrascosi venti di scirocco che oltre a causare intense mareggiate sulle coste esposte, rischiano di apportare ingenti carichi precipitativi sui settori ionici di Sicilia, Calabria e Puglia. Se tale quadro configurativo dovrebbe concretizzarsi, l’ondata di maltempo che da domenica comincerà ad abbattersi lungo tutto il settore ionico, fra Sicilia, Calabria orientale e Salento, potrebbe essere davvero intensa, con eventi precipitativi che rischiano di assumere carattere di vero e proprio nubifragio. Lungo il settore pre-frontale di questa circolazione depressionaria, attiva soprattutto in quota, si potrebbero innescare fenomeni temporaleschi davvero molto forti che andrebbero a flagellare l’intera area ionica, con nuovi intense precipitazioni fra la costa orientale della Sicilia, la Calabria ionica e il Salento.

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