Domani l’ultima eclissi del 2013: storia, miti e leggende di tutti i tempi

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Eclissi penombrale di LunaIn occasione dell’eclissi solare che domani interesserà buona parte del pianeta, E. C. Krupp, direttore del Griffith Observatory di Los Angeles, in California, ha pubblicato un resoconto completo di tutti i miti e le leggende che aleggiano da sempre intorno a questo storico fenomeno. Le culture tradizionali hanno escogitato ogni sorta di spiegazione per fenomeni così straordinari come le eclissi, sia solari che lunari. Con una costante: “si tratta sempre di una rottura dell’ordine costituito“, ha esordito Krupp. “L’uomo dipende dal movimento del Sole. È regolare, affidabile, non lo si può manomettere. Poi, all’improvviso, ecco la tragedia: il tempo va fuori sesto, il Sole e la Luna si comportano come non dovrebbero“.

eclissi AustraliaIl significato di questa rottura dell’ordine cambia da una cultura all’altra, e non tutte vedono le eclissi come eventi negativi, aggiunge Jarita Holbrook, studiosa di cultura dell’astronomia alla University of the Western Cape di Bellville, in Sudafrica. Per alcune l’eclissi è un momento che ispira terrore, per altre un fenomeno naturale che merita rispetto, per altre ancora un momento di riflessione e riconciliazione.

Jane J. Lee su National Geographic ha riepilogato tutti i miti e le leggende della storia sulle eclissi, riprendendo proprio il lavoro di Krypp:

eclissiDivoratori celesti

Questo pasto celeste veniva spesso combattuto facendo rumore per spaventare il demone o l’animale, spiega Nancy Maryboy, presidente dell’Indigenous Education Institute dello Stato americano di Washington, che collabora con la NASA a un progetto che intende fondere le conoscenze tradizionali sull’astronomia dei popoli nativi con le nozioni della scienza ufficiale.

La gente batteva su pentole, scodelle o tamburi per scacciare chiunque fosse l’essere che stava divorando il sole o la luna, racconta Maryboy. Krupp organizza una versione moderna della cerimonia durante le eclissi lunari sul prato davanti all’osservatorio: si veste da mago e guida una processione di persone che battono su pentole e casseruole per scacciare il misterioso divoratore della luna. “E ci riusciamo sempre!”, scherza lo studioso.

Eclissi anulareInganno astronomico

Altre leggende spiegano le eclissi con il furto o l’inganno. Nella mitologia coreana un re ordina ai “cani di fuoco” di rubare l’ardente sole o la gelida luna. Gli animali li inseguono senza riuscirci, ma a volte li mordono, ed ecco spiegata l’eclissi.

Secondo Krupp una delle storie più affascinanti appartiene alla mitologia induista. Il demone Rahu si travestì da dio per poter rubare un sorso di un elisir che gli avrebbe dato l’immortalità. Ma il sole e la luna lo videro e avvisarono il dio Vishnu, che tagliò la testa al demone un attimo prima che l’elisir gli passasse nella gola. Da allora, solo la testa di Rahu è diventata immortale, e continua a inseguire il sole e la luna nel cielo per vendicarsi. “Ogni tanto li raggiunge e li divora, ed è allora che avviene l’eclissi. Ma siccome Rahu non ha la gola, il sole e la luna ricadono giù dal fondo della testa”.

eclissi-anulareNatura e riconciliazione

“Il mio mito preferito viene dal popolo dei Batammaliba, che abitano in Togo e in Benin”, dice Holbrook. “Per loro, durante l’eclissi il sole e la luna litigano, e la gente li incoraggia a fare pace. Vedono l’eclissi come un momento per tornare a parlarsi e lasciarsi alle spalle litigi e rancori. È una credenza sopravvissuta fino a oggi”.

Anche i Navajo, sottolinea Maryboy, hanno preservato le loro credenze tradizionali sulle eclissi. Per loro, l’ordine cosmico dell’universo si basa sulla tenuta dell’equilibrio. “Le eclissi rientrano nell’equilibrio naturale: quando accadono ci si ferma per riconoscere che si tratta di eventi particolare e riflettere sull’ordine del cosmo”.

Alcuni Navajo, prosegue la studiosa, seguono ancora i precetti tradizionali: durante un’eclissi bisogna stare in casa con la famiglia, intonare canti speciali per l’occasione e astenersi dal cibo, dal bere e dal sonno. “È anche vietato guardare l’eclissi, specie quella solare, pena gravi conseguenze per gli occhi in futuro”, prosegue la studiosa. Chi mangia o beve durante l’eclissi, o la guarda, non è più in equilibrio con l’universo, e ciò può condurre a pesanti problemi in futuro.

eclissiMiti moderni

Molti popoli del passato hanno immaginato che le eclissi fossero causate da demoni o animali che divoravano il Sole o la Luna, prosegue Krupp. “I Vichinghi immaginavano una coppia di cani celesti che li inseguivano: quando uno dei due ci riusciva, ecco che si verificava l’eclissi, In Vietnam è una rana o un rospo a divorare il Sole o la Luna, mentre secondo i nativi Kwakiutl della costa occidentale del Canada è la bocca del paradiso a consumarli. In cinese, la parola più antica per descrivere l’eclisse è shih, che significa ‘mangiare'”.

I popoli moderni, non sono certo immuni da credenze e superstizioni sulle eclissi. Le più persistenti riguardano i presunti pericoli che il fenomeno comporterebbe per le donne incinte e i bambini che portano in grembo. Krupp ne ha avuto una prova al lavoro: “Sembra incredibile”, spiega “ma durante le eclissi decine di persone telefonano all’Osservatorio per avere rassicurazioni”.

Molte persone, inoltre, credono che in caso di eclissi totale non si possa guardare il sole nemmeno quando è completamente coperto dall’ombra della luna. Certo, precisano Krupp e Holbrook, fissare il sole senza protezione può causare danni agli occhi e va evitato. Ma quando l’astro è completamente oscurato, guardarlo non dà nessun problema. “Anzi, è proprio il momento giusto per vivere a pieno l’esperienza. È una sensazione straordinaria, anche se sai che è solo un fenomeno naturale. Per questo esistono i cacciatori di eclissi, che le inseguono in giro per il mondo”.

Anche Krupp cerca di vivere l’esperienza tutte le volte che può: “Finora ho visto 13 eclissi totali”, dice. “Sono l’occasione per vedere l’universo al lavoro. È il sistema solare che mette in scena il suo spettacolo, proprio davanti ai tuoi occhi, ed è un piacere intimo e profondo”.