Doppia allerta meteo per il weekend: neve in pianura al nord, super-ciclone al sud. Ecco cosa succederà nei prossimi giorni

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Copia  di 15Cresce l’allerta meteo per il fine settimana sull’Italia, mentre il Paese è ancora stretto dalla morsa del freddo e della neve che continua a cadere copiosa in modo particolare tra Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, zone interne di Toscana e Lazio e sui rilievi di alcune aree di Calabria e Sicilia. L’Appennino è sommerso da una coltre bianca davvero eccezionale per il periodo, con accumuli che sarebbero stati straordinari anche in pieno inverno, a gennaio o febbraio, ma che a maggior ragione lo sono adesso che siamo ancora in autunno e che le temperature dovrebbero essere 10-12°C più elevate rispetto a quelle che da un paio di giorni stanno facendo battere i denti da nord a sud.
02Adesso è fondamentale capire cosa accadrà nei prossimi giorni: le temperature inizieranno gradualmente ad aumentare da domani, giovedì 28 novembre, ma rimarranno ancora inferiori e basse rispetto alle medie del periodo. Nelle zone Adriatiche dell’Appennino centrale continuerà a nevicare dai 300 metri in sù. Nella giornata di domani, un nuovo fronte nuvoloso e temporalesco “attaccherà” l’Italia stavolta da sud/ovest con piogge e temporali tra Sardegna e Sicilia. In serata il tempo peggiorerà anche nelle zone joniche. Al centro/nord molte nubi ma anche ampie schiarite. Dopodomani, venerdì 29, avremo una vera e propria tregua sulle Regioni dell’Italia centro/settentrionale, con ampie schiarite ovunque tra Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Lazio. Molte nubi, ma senza precipitazioni, tra Abruzzo e Campania, mentre non mancheranno dei piovaschi in Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia orientale e Sardegna meridionale (mentre invece splenderà il sole nel nord della Sardegna e nell’ovest della Sicilia). Solo nella Calabria jonica le piogge potranno essere consistenti.
09Sarà, però, una tregua brevissima. Tra venerdì sera e sabato mattina una nuova saccatura di origine artica interesserà l’Italia settentrionale, scivolando da nord/est verso il Mediterraneo centro/occidentale. Sabato mattina la neve potrà cadere copiosa fino in pianura Padana al nord/ovest, con fiocchi fino a Milano e Torino. Gli accumuli più abbondanti si registreranno nella bassa Lombardia, in Emilia e nell’Appennino ligure e tosco/emiliano. Pioggia mista a neve al nord/est, con accumuli su Alpi e preAlpi fino a bassa quota. Insomma, sarà un altro evento tipicamente invernale (Torino e Milano non supereranno i +2°C di massima!) nell’ultimo giorno del mese. Nel pomeriggio/sera di sabato la neve potrà arrivare copiosa tra Piemonte e Liguria, con accumuli fin dalla pianura o, in Liguria, dai 50-100 metri sul livello del mare. La “dama”, quindi, sfiorerà anche le coste dell’alto Tirreno, con accumuli abbondanti sulle Alpi Marittime e sui rilievi tra Cuneo e Savona.
18Intanto al sud inizierà a piovere in modo intenso a causa del “super-ciclone” di cui parliamo da giorni, in formazione nelle acque meridionali tra l’Italia del Sud e l’Africa del nord a causa degli accesi contrasti termici provocati dalla risalita di una lingua calda proveniente dal deserto del Sahara dopo il grande gelo di questi giorni. Tra sabato sera e lunedì 2 dicembre piogge alluvionali colpiranno molte zone del Sud. Le Regioni più a rischio, alla luce degli ultimi aggiornamenti, sono Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. E’ ancora presto per entrare nei dettagli con precisione, ma gli ultimi aggiornamenti hanno ulteriormente calcato la mano e rinforzato l’entità del maltempo in arrivo. Massima allerta, quindi, perchè è alto il rischio di altri eventi particolarmente estremi…