Encke e ISON nei pressi di Mercurio: il transito immortalato dalla sonda Messenger

Credit: NASA
Credit: NASA

Nei prossimi giorni due comete, la Encke e la ISON, transiteranno nei pressi di Mercurio. Si tratta di una coincidenza cosmica molto rara, se non unica, che la sonda MESSENGER, che orbita intorno al pianeta più vicino al Sole, cercherà di immortalare. “Un doppio passaggio emozionante“, dice Ron Vervack, membro del team scientifico. “Dobbiamo cercare di completare in tempo le nostre osservazioni con la prima cometa, per poi fare tutto da capo con la seconda“, continua lo scienziato. La sonda è stata progettata dalla NASA per studiare il pianeta Mercurio, non le comete, ma si tratta di un veicolo sostanzialmente versatile, in grado di adattarsi anche alle osservazioni astronomiche. Gli spettrometri di bordo analizzeranno la composizione chimica degli astri chiomati, mentre le telecamere riprenderanno l’ambiente che circonda il nucleo, oltre alle code di ioni e polveri. Le riprese dureranno circa 40 ore, suddivise in 25 per la cometa Encke e 15 per la ISON. Un tempo di osservazione che pone concretamente le basi per eventuali scoperte scientifiche. Della cometa Encke si è parlato sicuramente meno rispetto alla sua compagna ISON, ma a differenza di quest’ultima, è un visitatore regolare del sistema solare interno, dal momento che torna all’interno dell’orbita di Mercurio ogni 3,3 anni. Ed è anche la fonte di meteore delle Tauridi nella prima metà del mese di Novembre. Tutt’altra storia per la ISON, la potenziale cometa del secolo. Il suo lungo viaggio dalla nube di Oort ci dice che essa è al suo primo viaggio verso il Sole. Cercare di comprendere i cambiamenti di un oggetto “immacolato”, non ha eguali.