Filippine, il tifone Haiyan peggio di uno tsunami. Superstiti camminano come zombie

JAY1290-271705-01-02-20131109-113410_MGzoomIl bilancio delle vittime del super tifone Haiyan che ha colpito le Filippine potrebbe arrivare alla cifra di oltre 10.000 morti. Lo hanno riferito le autorita’ locali. La stima arriva man mano che i soccorritori arrivano nei luoghi colpiti dal disastro, dove i sopravvissuti, riferiscono diverse testimonianze, “si muovono come zombie”. Almeno 300 morti e 2.000 dispersi sono stati registrati nell’isola di Samar ed e’ la prima conferma di un disastro su vastissima scala, di proporzioni peggiori di quanto ci si aspettasse e sicuramente il piu’ grave nella storia del paese asiatico. Gli abitanti dell’isola di Samar sono circa 733.000 e diverse aree non sono mai state raggiunte nei due giorni in cui Hayan ha colpito con forza. Tacloban, capitale della provincia di Leyte, e’ “totalmente distrutta”, hanno riferito diversi testimoni. “La gente”, ha raccontato Andrew Pomeda, 36 anni, insegnante, “vaga per strada impazzita, per aver perso la famiglia o per cercare cibo. Molti sono diventati aggressivi e violenti e vi sono saccheggi dappertutto. Entro una settimana, se qui non arrivano i soccorsi, moriremo tutti di fame”. La stima delle 10.000 vittime arriva da un vertice governativo che si e’ tenuto nella notte. “Circa il 70-80% delle abitazioni che si trovavano lungo il percorso del tifone sono state distrutte”, hanno affermato le autorita’. A Washington il capo del Pentagono, Chuck Hagel, ha annunciato che gli Stati Uniti invieranno aiuti militari. “Il Comando militare americano del Pacifico interverra’ in questa situazione, in una prima fase nelle operazioni di soccorso e di ricerca in mare”, ha riferito un portavoce. Anche il Segretario generale delle nazioni Unite, Ban Ki-moon ha sollecitato le agenzie umanitari del Palazzo di vetro a “rispondere rapidamente” all’emergenza.

“La percezione che bilancio salirà è reale”, ma le autorità delle Filippine sono molto caute nel fornire i numeri delle vittime del passaggio del tifone Hayan: parlano di “centinaia di morti confermati, non ancora di cifre a tre zeri”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore italiano a Manila, Massimo Roscigno, ai microfoni di Sky Tg24. Ha spiegato che avere un quadro completo della situazione per le autorità è complicato, perché molte aree sono isolate e le comunicazioni pressoché impossibili. I telefoni cellulari non funzionano e solo in alcuni casi sono sostituiti da trasmissioni radio, mentre diversi aeroporti nelle zone colpite sono chiusi, ha precisato Roscigno.