Forti raffiche di “garbino” spazzano il crinale appenninico, picchi di oltre 170km/h!

Il brusco peggioramento che sta colpendo le regioni del centro-nord, come previsto, è accompagnato da intensi venti di libeccio, che dal mar Ligure e dall’alto Tirreno si spingono verso l’entroterra toscano. Dopo aver scavalcato la dorsale appenninica, i venti di libeccio si presentano sotto forma di forti raffiche di “garbino” lungo le vallate di Romagna e Appennino Marchigiano, con punte di oltre i 60-70 km/h. In questo momento nel paese di Frontone la locale stazione meteorologica, gestita dall’Aeronautica Militare, sta registrando forti raffiche di caduta da Sud che spirano con picchi superiori ai 110-120 km/h. Da segnalare anche i 161km/h della Croce Arcana e i 172km/h del Monte Gomito (con 71mm di pioggia accumulata), sull’Appennino tosco/emiliano, il tutto in un contesto di maltempo con picchi di oltre 120mm in alta Toscana e di 85mm nella Liguria di levante.

Bisogna però mettere in evidenza anche alcuni aspetti orografici per capire perché quasi sempre, sul paese marchigiano di Frontone e di altre zone del crinale, quando si attivano i flussi libecciali (specie nella libera atmosfera), si registrano raffiche di vento di tale entità. Frontone, infatti, si trova ai piedi del massiccio montuoso del Catria, che raggiunge la massima altezza, parliamo di ben 1701 metri, proprio con l’omonimo monte. Quando si attivano gli impetuosi venti di caduta, da Sud e SO, la corrente d’aria, in discesa dai crinali e dalle creste più alte dell’Appennino, tende a rafforzarsi sensibilmente, arrivando sul sottostante fondovalle, con fortissime e turbolenti raffiche da Sud, le quali con grande facilità possono oltrepassare i 100-120 km/h.

Ma in presenza di impetuose libecciate in quota (soprattutto a 850 hpa), sui crinali appenninici si possono innescare dei deflussi d’aria particolarmente forti, in grado di attivare violente raffiche di caduta, che esacerbate dall’”effetto di caduta” e dall’incanalamento orografico nelle principali vallate, possono toccare velocità veramente estreme, fino a 140-150 km/h, ma localmente si può agevolmente oltrepassare tale soglia senza alcun problema. Non è un caso se proprio lo scorso 28 Ottobre 2012, sempre a Frontone, venne registrata un’altra potente raffica di ben 79 nodi da 180°, ossia 146 km/h da Sud. Una delle raffiche più forti registrate in Italia dalla rete delle stazioni automatiche in gestione all’Aeronautica Militare. Ma raffiche di vento molto forti in queste ore, fino alla prima mattinata di domani, stanno sferzando con grande intensità un po’ tutto il crinale appenninico settentrionale, con particolare riguardo per i rilievi dell’Appennino Tosco/Emiliano e Marchigiano, particolarmente esposti ai venti che entrano dal quadrante sud-occidentale. I venti di “garbino” tenderanno progressivamente ad attenuarsi non prima della tarda mattinata di domani.