Frana sul “Civetta”, zona bonificata dalla Forestale

franaLe ricognizioni effettuate dagli uomini del Corpo Forestale con l’elicottero e con squadre da terra hanno escluso definitivamente il coinvolgimento di escursionisti o scialpinisti nella grande frana staccatasi sabato pomeriggio da un costone del gruppo del Civetta. Lo scenario dell’evento naturale e’ stato sorvolato dall’elicottero del Cfs del Veneto, con a bordo anche uomini del Soccorso Alpino, che hanno provveduto alla raccolta di dati e misurazioni con il Gps che ora saranno analizzati dal servizio geologico regionale per una stima della massa di materiale. Sostanzialmente si e’ staccato di netto, per cause naturali, un intero diedro di roccia di 300 metri in altezza dal ‘Su Alto’, uno dei torrioni del Civetta, da quota 2.650 metri fino alla sommita’, a 2.950 metri. Una massa notevole di dolomia venuta giu’ come un’enorme ‘fetta di torta’, che ha lasciato una evidente ferita sul fianco della montagna, accumulandosi sullo zoccolo basale. Dalla stazione di Caprile e’ salita a piedi fino al punto della frana una squadra del Corpo Forestale, che ha verificato la totale assenza di tracce o piste lasciate sulla neve, escludendo quindi che qualcuno potesse essere in zona al momento del crollo. Un fenomeno impressionante ma del tutto naturale, del tutto simile a quello che era avvenuto in due fasi le scorse settimane sui fianco del Sorapis, nella vallata sopra a Cortina d’Ampezzo.