Il satellite GOCE e la navicella che riporterà Parmitano sulla Terra: che traffico nello Spazio!

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spazzaturaMai come in queste ore c’e’ stato cosi’ tanto traffico nello spazio. Prima l’attracco della terza navicella spaziale Soyuz alla Stazione Spaziale Internazionale facendo cosi’ salire a nove gli ‘inquilini nello spazio’, poi la storica passeggiata spaziale della fiaccola olimpica dei Giochi invernali di Sochi 2014, adesso la minaccia del satellite europeo Goce che sta rientrando in maniera incontrollata verso la terra con il rischio che i suoi frammenti possano anche cadere sulle regioni del Centro-Nord dell’Italia (probabilita’ comunque bassa) e domani notte l’atterraggio nel cuore della steppa del Kazakistan dell’astronauta italiano Luca Parmitano dopo essere rimasto in orbita per 166 giorni tra attivita’ extraveicolari ed esperimenti su larga scala. Lo spazio tra i 200 ed i 400 chilometri sopra la terra in questo periodo e’ decisamente molto trafficato.
GOCE_in_orbit_node_full_imageDa una parte la Protezione Civile italiana consiglia di tutelarsi, dall’altra l’agenzia spaziale russa Roscosmos applaude con i suoi cosmonauti Oleg Kotov e Sergei Ryazansky che sono stati capaci di far ‘passeggiare’ la fiaccola olimpica, ovviamente senza la fiamma, per la prima volta nello spazio e quindi all’esterno di una unita’ abitativa spaziale (Iss, Mir o Space Shuttle). Dall’altra parte dell’oceano Atlantico, a sua volta, la Nasa ha reso noti i dettagli del rientro sulla terra della Soyuz TMA-09M con a bordo la fiaccola olimpica ma soprattutto i tre astronauti che sono nello spazio dal 28 maggio scorso. Tra essi anche il 37enne siciliano Luca Parmitano che il 9 luglio scorso, in occasione della 170esima EVA della storia della Iss, fu il primo italiano a ‘passeggiare’ nello spazio e il 203esimo della storia spaziale. Per Parmitano, pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare ed astronauta di ESA e ASI, queste sono ultime ore sulla Iss prima del rientro a terra. Ancor prima di rientrare vengono resi noti alcuni dati.
luca_parmitanoLuca Parmitano durante la sua permanenza nello spazio ha aiutato a far attraccare tre navicelle, vissuto complessivamente piu’ di 2600 notti e giorni, volato piu’ di 100 milioni di chilometri ed impiegato piu’ di 100 ore di lavoro su 30 esperimenti scientifici dell’ESA. La missione 37, denominata con il nome evocativo ‘Volare’, si chiudera’ alle ore 3,49 italiane della notte tra domenica e lunedi’ quando e’ previsto l’atterraggio tra le citta’ kazake di Dzhezkazgan e Karazhal. Domani pomeriggio dopo i saluti all’equipaggio che restera’ in orbita, Parmitano assieme a Fyodor Yurchikhin e all’americana della Karen Nyberg rientreranno nella Soyuz gia’ preparata per il viaggio di rientro. Il carico dei tre astronauti e’ quello di un normale volo aereo oltre a due chilogrammi di effetti personali. La navicella di stacchera’ dalla Stazione Spaziale Internazionale alle ore 23,26 di Greenwich (le 00,26 in Italia). Il noto deorbit, uscita dall’orbita, e’ programmato alle ore 2,55 italiane e alle 3,23 a circa 140 chilometri sopra la terra avverra’ la separazione delle capsule. Il modulo di discesa con a bordo i tre astronauti incontrera’ temperature fino a 1600 gradi dovute alla frizione con l’atmosfera che riscalda lo scudo di protezione. Alle 3,35, a 9 chilometri di altitudine, verra’ azionato il paracadute biancorosso per rallentare la velocita’ del vettore (da 864 a 324 chilometri orari) e quindi gli astronauti si prepareranno all’impatto con il terreno. Alle 3,49 l’arrivo e l’apertura della capsula. Dopo una breve verifica sullo stato di salute, l’equipaggio sara’ prelevato da un elicottero dell’agenzia spaziale russa. Parmitano e Nyberg saranno imbarcati su un volo della Nasa alla volta del centro spaziale di Houston dove arriveranno gia’ in serata, mentre Yurchikhin raggiungera’ nel pomeriggio l’aeroporto militare di Chkalovsky nei pressi di Star City alle porte di Mosca.