Il super-tifone “Haiyan” diventa un mostro che minaccia di devastare le isole centrali delle Filippine, si attendono gravi inondazioni

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wp201331Ormai è ufficiale. Nelle ultime 24 ore il tifone “Haiyan” ha subito un impressionante intensificazione, tanto da divenire in poche ore un mostruoso super-tifone di 5^ categoria, sull’ormai nota scala della Saffir-Simpson. Al momento il ciclone tropicale esprime un “gradiente barico orizzontale” a dir poco impressionante. Come temevamo la potente circolazione ciclonica tropicale, transitando sopra una vasta piscina di acque calde, con valori prossimi ai +30°C che si estendono a grande profondità , in un’area con basso “Wind Shear”, si è notevolmente approfondita, strutturandosi in un ampio e imponente super-tifone che ora sta spazzando con grande violenza una larga fetta del Pacifico occidentale, nel tratto a ridosso degli atolli della Micronesia. L’ingente quantità di calore latente fornito dalle caldissime acque superficiali, nel tratto di oceano a nord di Papua Nuova Guinea, ha rapidamente intensificato la già profonda attività convettiva su tutti i lati della tempesta, comportando un notevole approfondimento del processo di “autoalimentazione” che ha sensibilmente potenziato “Haiyan”, trasformandolo in un pericoloso super-tifone di 5^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti davvero molto violenti, che hanno raggiunto la fatidica soglia dei 250 km/h, nell’area attorno l’occhio centrale.

typhoon HaiyanQuesti venti davvero violentissimi, che spirano a grandissima velocità attorno il profondissimo minimo barico da capogiro, pur essendo limitati ad un’area abbastanza ristretta, attorno il nucleo centrale del super-tifone, stanno contribuendo a sollevare un imponente moto ondoso, molto confuso (onde da più direzioni tipiche dentro i cicloni tropicali dato l’andamento molto turbolento dei venti ciclonici) e duro da navigare, con lo sviluppo di grandi onde di “mare vivo”, capaci di raggiungere anche i 9-10 metri di altezza. Alcune di queste grandi onde, uscendo dall’area perturbata, tenderanno a propagarsi sotto forma di immense onde lunghe verso tutto il settore più meridionale del mar delle Filippine, determinando potenti mareggiate lungo le coste di molte isole e sulle scogliere coralline dei piccoli atolli che compongono lo stato federale insulare della Micronesia, dove andranno a rompersi onde davvero imponenti, alte anche più di 7-8 metri. L’enorme mole di calore latente risucchiato da “Hainyan”, durante il suo passaggio nel tratto di oceano poco a sud degli atolli della Micronesia, ha consentito, in modo abbastanza rapido, lo sviluppo di micidiali bande nuvolose spiraliformi che si sono velocemente compattate in un’unica muraglia di nubi torreggianti imponenti, con top di oltre i 15-16 km.

mapL’esplosione dell’attività convettiva attorno il nucleo centrale ha liberato una stupefacente quantità di energia che è stata in grado di “autoalimentare” il già potente ciclone, rafforzandolo sensibilmente, dalla 3^ alla 5^ categoria Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti violentissimi e vorticosi, ad oltre i 240-250 km/h nell’area che circonda il profondissimo occhio centrale, circondato dall’imponente muraglia nuvolosa. “Hainyan” è diventato un super-tifone pur essendo collocato ad una latitudine piuttosto bassa, ad appena 7.9° di latitudine nord. Sovente i tifoni e gli uragani prendono forma ad una distanza di circa 10° o più dall‘equatore geografico, in modo che l‘effetto di Coriolis sia sufficiente per imprimere una maggior rotazione al ciclone e rafforzarlo ulteriormente con l‘incremento dell‘azione centrifuga. Eppure per questo tratto di oceano Pacifico non è una novità, osservare tifoni cosi potenti muoversi a latitudini insolitamente basse, nel tratto a nord di Papua Nuova Guinea. Solo lo scorso anno, nel 2012, il super-tifone “Bopha” si origino intorno ai 7.4° di latitudine nord.

haiyan-rainfall-nov5Ma il record assoluto spetta al super-tifone “Louise” che nel 1964 riuscì a prendere forma attorno i 7.3° di latitudine nord.  Ora il mostro comincia a fare molta paura, rappresentando una gravissima minaccia per le isole centrali delle Filippine che fra domani e sabato rischiano di essere travolte da venti molto forti a cui faranno seguito delle precipitazioni di carattere torrenziale. “Haiyan”, entro la serata di domani, con tutto il suo immenso carico di piogge torrenziali e di venti molto forti, dovrebbe impattare sulle Filippine centrali, allo status di tifone di 3^ categoria, scaricando su queste precipitazioni di carattere torrenziale che potranno determinare “Flash floods”, grossi smottamenti e colate di fango su diverse isole dell’arcipelago asiatico. Percorrendo questo tipo di traiettoria “Haiyan”, con molta probabilità, diventerà il tifone più potente e distruttivo che colpirà le Filippine in questo 2013. Il tifone, nella serata fra domani e sabato, effettuerà un primo “landfall” sulle isole filippine centrali di Samar e Leyte, dove si teme soprattutto per l’arrivo di precipitazioni davvero violente.

haiyan-nov6L’unico freno alla forza di “Haiyan” potrebbe essere rappresentato da un ciclo di sostituzione dell’occhio centrale, poco prima del suo impatto sulle isole delle Filippine centrali, che sarà in grado di indebolire, in modo anche notevole, il tifone alla 3^ categoria Saffir-Simpson. Nonostante l’indebolimento la tempesta rischia, purtroppo, di causare gravi danni , con imponenti inondazioni, su quasi tutte le isole delle Filippine centrali. Ed in modo particolare su quelle di Samar e Leyte, che faranno i conti con il passaggio del nucleo centrale di “Haiyan”, dove si annideranno le precipitazioni più violente e caratterizzate da elevatissimi indici di rain/rate. In risposta all’imminente minaccia il governo filippino ha mobilitato gli organi della protezione civile e l’esercito per procedere con le prime evacuazioni di massa lungo le aree costiere orientali di questi arcipelaghi.