Gli scienziati di tutto il mondo si incontreranno nel corso di questa settimana all’Ames Research Center della NASA in California, per la seconda Kepler Science Conference, dove discuteranno delle ultime scoperte pervenute grazie ai dati del Telescopio Spaziale Kepler. Tra queste, la scoperta di ben 833 nuovi candidati pianeti, annunciata lunedì 4 novembre dal team Kepler: dieci tra questi candidati hanno dimensioni inferiori alla metà della Terra ed orbitano nella c.d. zona abitabile relativamente al loro sole, cioè orbitano ad una distanza tale (dalla stella più vicina) che la temperatura superficiale consente all’acqua di rimanere allo stato liquido.
Alla stessa conferenza due anni fa, il team ha annunciato la scoperta del primo pianeta abitabile in assoluto, Kepler-22b. Da allora, sono stati confermati altri quattro candidati, di cui due presenti in uno stesso sistema.
“L’impatto dei risultati della missione Kepler sulla ricerca degli esopianeti e sull’astrofisica stellare è illustrato dalla presenza di quasi 400 scienziati provenienti da 30 diversi Paesi alla Kepler Science Conference,” ha dichiarato William Borucki, alla guida del team. “Ci riuniamo per celebrare il nostro successo collettivo nell’inizio di una nuova era per l’astronomia.”
Solo nei primi tre anni, il Telescopio Spaziale ha scoperto oltre 3.500 potenziali pianeti. Da gennaio, il numero di candidati pianeti è incrementato del 29%, per un totale di 3.538.
Secondo il team di ricerca guidato da Erik Petigura della University of California, sulla base dei dati raccolti nei quattro anni di attività, una stella su cinque ospita un pianeta due volte più grande della Terra, che orbita in un ambiente tale da essere considerato abitabile.
“Kepler Science Conference” della NASA, annunciata la scoperta di 833 nuovi (candidati) pianeti


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