Adriatico spazzato dal maltempo. Nelle ultime ore a finire sott’acqua e’ stato l’Abruzzo con picchi di pioggia di oltre 250 millimetri. Bilancio pesante a Pescara e nei comuni della provincia, Montesilvano e Citta’ S. Angelo, e nel Teramano con esondazioni, smottamenti e una quindicina di provinciali chiuse. Sorvegliata speciale la diga di Penne (Pescara). Le Marche, con due vittime, oggi contano i danni e chiedono lo stato di emergenza. Solidarieta’ alla Regione dal presidente della Camera, Laura Boldrini.
E per le Regioni meridionali dal pomeriggio la Protezione Civile ha emanato una nuova allerta meteo con precipitazioni anche molto intense, accompagnate da fulmini e forti raffiche di vento, su Puglia, Basilicata e Calabria. Sul fronte tirrenico, il vento ha provocato un contatto tra traghetti in porto a Piombino durante la manovra di attracco per fortuna senza nessun danno per i passeggeri. Domani breve tregua ma – afferma il Centro Epson Meteo – “da venerdi’ sara’ una perturbazione dalla Scandinavia a portare una nuova fase dimaltempo un po’ ovunque con freddo e neve a quote basse sulle Alpi“.
Ecco la situazione nelle Regioni piu’ colpite:
- ABRUZZO: in meno di 48 ore su Pescara e Teramo e’ caduta una quantita’ di pioggia che ha superato quella che cade mediamente nell’intero mese di novembre, oltre 120mm e 140mm. Le due province le piu’ flagellate. Nel pescarese l’esondazione del fiume Saline ha fatto scattare le ordinanze di evacuazione precauzionale a Montesilvano e Citta’ S.Angelo. Allagamenti di strade, locali commerciali e capannoni hanno caratterizzato una intera nottata. Le due citta’, insieme a Pescara, e Tollo (Chieti) chiederanno lo stato di calamita’ alla Regione. Scuole chiuse anche domani a Montesilvano, Citta’ S.Angelo e Penne. Nel capoluogo adriatico strade allagate e criticita’ soprattutto nella zona sud. Chiuse almeno fino a domani le golene Nord e Sud lungo il fiume Pescara; chiusura per due giorni la riserva Dannunziana. Nel Teramano, esondazione del fiume Vomano nelle zone di Basciano e Castelnuovo. Molte provinciali impraticabili per smottamenti e frane. Centinaia le segnalazioni. A Bellante crollata la rampa di accesso alla Teramo Mare. La situazione piu’ grave sul Gran Sasso: isolate Pietracamela, Intermesoli e Prati di Tivo. Riaperti i ponti sulla 553 a Castelnuovo e Fontanelle. Milioni di danni nelle campagne, segnala Coldiretti Abruzzo.
- MARCHE: danneggiamento diffuso in tutto il territorio. Questo il bilancio dopo tre giorni di vento forte, precipitazioni intense e diffuse, violente mareggiate con esondazioni in quasi tutti i corsi d’acqua, allagamenti in centri abitati, frane, interruzioni stradali e ferroviarie, localita’ isolate e circa 30 famiglie evacuate per precauzione. La Regione ha chiesto lo stato di emergenza e ricorda le due vittime nel pesarese. Il Tronto sotto controllo.
- UMBRIA: diversi interventi lungo il fiume Nera, nei territori di Ferentillo, Arrone, e Terni, dove si sono registrate esondazioni in diversi punti. Danni a colture, aziende e allevamenti sono segnalati alla Coldiretti dell’Umbria dall’ eugubino-gualdese, dall’Alta Umbria, dal folignate e tuderte-marscianese fino allo spoletino e alla Valnerina.
- CALABRIA: Laghi di Sibari; livello d’acqua delle darsene ha raggiunto un livello di guardia.
- PUGLIA: danni e allagamenti a Taranto. Crollato un solaio di un edificio disabitato nella citta’ vecchia mentre sono state segnalate cadute di cornicioni, fortunatamente senza alcun ferito. Auto in panne nei sottovia.


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