Maltempo in Abruzzo: lento ritorno alla normalità nel pescarese, si contano i danni

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maltempo01Torna verso la normalita’ la situazione nel Pescarese, dopo l’intensa ondata di maltempo degli ultimi giorni: a Montesilvano e Citta’ Sant’Angelo (Pescara), interessate dalla parziale esondazione del fiume Saline, si contano ora i danni, anche in vista della richiesta da presentare alla Regione per il riconoscimento dello stato di calamita’ naturale. In tal senso, il sindaco di Montesilvano, Attilio Di Mattia, fa sapere di avere gia’ preso contatti con l’assessore regionale alla Protezione Civile, Gianfranco Giuliante. Nella citta’ adriatica c’e’ ancora qualche criticita’, a partire da contrada Trave, dove c’e’ stata una frana significativa, e dalla zona della pineta, dove diverse strade sono state invase dal fango. A Citta’ Sant’Angelo i tecnici comunali sono al lavoro, dopo le tante micro frane e gli smottamenti, per rendere fruibile la rete stradale. Si sta intervenendo anche su via della Scafa – la strada che porta verso la zona dei centri commerciali -, invasa dall’acqua del Saline, comunque gia’ riaperta al traffico. Anche in questo caso, il sindaco, Gabriele Florindi, fa sapere che e’ in corso la stima dei danni, sia per quanto riguarda negozi ed attivita’ commerciali sia per le infrastrutture comunali. In entrambi i Comuni sono in corso sopralluoghi nelle scuole, oggi rimaste chiuse, per escludere problemi legati al maltempo. Prosegue il monitoraggio del fiume Saline, ora tornato a livelli non preoccupanti. Va avanti, inoltre, il servizio ‘antisciacallaggio’ attivato dai Carabinieri della Compagnia di Montesilvano, nelle zone a ridosso del fiume interessate dai provvedimenti di evacuazione. Situazione verso la normalita’ anche a Penne (Pescara). Gli uomini della Polizia municipale, coordinati dal comandante Natalino Matricciani, sono al lavoro sulla viabilita’ ed anche qui ci sono ancora alcune situazioni critiche, come contrada Sant’Angelo, dove e’ stata prorogata l’ordinanza di chiusura della strada. Sotto controllo la diga di Penne, con il livello del lago che e’ tornato nei limiti.