Maltempo, l’esperto: “nessun nesso tra la bora-record in Croazia e il tifone Haiyan”

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jal4La bora record a 228 km orari in Croazia e il tifone Haijan con venti oltre 300 km orari non hanno alcun nesso. Se poi c’entri il cambiamento climatico, e’ difficile dirlo. Inoltre, il tifone potrebbe anche non essere il piu’ violento mai registrato, poiche’ le strumentazioni sono migliorate negli anni e ora sono piu’ precise. “Tifoni in quelle aree del Sud Est asiatico ci sono sempre stati, cosi’ come la bora da queste parti, ma non e’ scontato che un aumento della forza del vento sia una conseguenza del cambiamento climatico. Ci sono studi che evidenziano che il legame tra la virulenza di uragani e tifoni e riscaldamento del pianeta non e’ cosi’ immediato”. A dirlo all’Adnkronos e’ Arturo Pucillo, un meteorologo dell’Osmer-Arpa del Friuli Venezia Giulia, che afferma che negli ultimi 20 anni e’ gia’ accaduto che in Croazia la bora raggiungesse i 200 km orari. Per l’esattezza, qualche anno fa la bora sfioro’ i 250 km orari sempre nello stesso posto: il ponte in Croazia che collega la terraferma all’isola di Veglia.
Pag, 11.11.2013 -  Zbog orkanske bure zatvoren Paski mostTornando in Italia, “quello che vediamo in Friuli Venezia Giulia – osserva Pucillo – e’ un aumento della temperatura negli ultimi 20 anni, in linea con quanto individuato a piu’ ampia scala, in particolare nell’area euro mediterranea. Per quanto riguarda la bora, non c’e’ la stessa chiarezza e non si puo’ dire che l’aumento di intensita’ del vento sia una conseguenza del riscaldamento globale”. L’esperto ricorda che negli anni Cinquanta vi fu un periodo di bora molto forte. “Successivamente – aggiunge – il trend e’ calato, ma dagli anni Duemila assistiamo a un nuovo incremento, culminato nella tempesta di bora del febbraio 2012, che in quanto a misurazioni non ha precedenti in quanto a durata. Si pone infatti agli estremi per gli 11 giorni consecutivi di raffiche oltre i 100 km orari con massime fino a 168 km orari registrate l’11 febbraio”. “La bora registrata a Trieste in questi giorni, con la massima di 129 km orari, e’ la seconda piu’ forte per il mese di novembre degli ultimi 20 anni. La piu’ forte fu la raffica di 147 km orari del novembre 2005”, conclude l’esperto avvertendo che la bora ci sara’ a Trieste fino alla fine settimana.
20131108_haiyan”Il riscaldamento climatico degli ultimi decenni – continua il meteorologo – e’ indubitabile ed e’ probabile che prosegua nei prossimi decenni. Per quanto riguarda i tifoni nel Pacifico e gli uragani nell’Atlantico, che sono praticamente lo stesso fenomeno, e’ difficile seguire il trend degli ultimi anni, perche’ sono in ballo sia la frequenza sia l’intensita’, ed e’ ancora piu’ difficile collegare queste due caratteristiche con il riscaldamento globale”. “Per il futuro – prosegue – e’ verosimile che ci sia una lieve diminuzione o un trend costante nella frequenza annuale di tifoni e uragani, mentre potrebbe esserci un aumento di quelli piu’ intensi. I modelli di simulazione di questi fenomeni – spiega Pucillo – sono ancora imperfetti e non riescono a cogliere tutte le sfumature dal punto di vista climatico. E quindi e’ difficile fare previsioni climatiche attendibili”. “Almeno secondo le prime stime, il tifone Haijan potrebbe essere uno dei piu’ intensi se non il piu’ intenso mai registrato, ma c’e’ da dire che la qualita’ delle misurazioni, molto migliorata negli anni, puo’ aver influito nell’accertare l’intensita’ del vento in questa situazione estrema”, conferma l’esperto.