Destano di nuovo preoccupazione le condizioni della diga di Penne (Pescara), con il livello dell’acqua cresciuto a causa delle incessanti piogge. La diga potrebbe essere aperta nel primo pomeriggio e il fiume Saline potrebbe nuovamente risentirne. Si teme, tra l’altro, anche una fuoriuscita naturale di acqua dal lago, ma nella zona interessata non si trovano abitazioni. Intanto i sindaci di Pescara, Montesilvano e Citta’ Sant’Angelo (Pescara) si apprestano a richiedere alla Regione Abruzzo il riconoscimento dello stato di calamita’ naturale. I sindaci di Penne e Citta’ Sant’Angelo hanno disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado anche per domani, mentre a Pescara si decidera’ nel pomeriggio. Le situazioni piu’ critiche si registrano a Montesilvano e Citta’ Sant’Angelo, dove il fiume Saline, ieri sera, e’ esondato in piu’ punti. Le ordinanze di evacuazione delle abitazioni ricadenti nei pressi del fiume restano per ora in vigore. Le aree di raccolta sono state allestite in parcheggi, scuole e palasport, ma per ora e’ difficile quantificare le persone che hanno abbandonato le case, considerando che in tanti hanno passato la notte in macchina o da parenti. Da una prima ricognizione sembrano ingenti i danni: decine di aziende, attivita’ commerciali e abitazioni sono state invase dal fango. Ieri sera un camion, percorrendo una strada nei pressi del fiume interdetta al traffico, e’ finito in acqua. Per recuperarlo e’ stato necessario l’intervento di un mezzo anfibio dei Vigili del fuoco; illese le due persone che erano a bordo. Tra i problemi registrati anche l’allagamento di un campo di giostrai in via Cavallotti a Montesilvano, a pochi metri dal fiume Saline. Non sono mancate persone che, sfidando l’acqua alta anche un metro, hanno tentato di mettere in salvo gli oggetti di valore. Per tirare fuori i mezzi e le giostre l’intervento di Vigili del fuoco e Polizia municipale e’ andato avanti per tutta la notte. Ancora disagi a Pescara, con strade allagate e criticita’ soprattutto nella zona di Portanuova. Rimarranno chiuse almeno fino a domani le golene Nord e Sud e il Comune ha anche disposto per precauzione la chiusura per due giorni della riserva Dannunziana. L’amministrazione comunale sta valutando l’attivazione del Centro operativo comunale (Coc), perche’ da sabato e’ prevista una nuova e intensa ondata di maltempo. Allagamenti di abitazioni al pianterreno, scantinati e aziende si registrano in tutta la provincia, cosi’ come smottamenti, piccole frane e strade impraticabili. In tilt i centralini dei Vigili del fuoco, che stanno smaltendo le tante richieste di intervento in coda.
Maltempo: situazione critica a Pescara e dintorni, preoccupa la diga di Penne


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