Maltempo, Tempesta di San Martino: Marche in ginocchio, 2 morti e decine di evacuati

MeteoWeb

2013-11-11_184844Ventiquattro ore dopo l’ondata di maltempo che ha colpito le Marche il primo bilancio e’ pesante: due le vittime, entrambe nel Pesarese, decine di persone evacuate nel Fabrianese, a Genga e San Vittore, e nella provincia di Ascoli Piceno, per torrenti e fiumi esondati, frane e smottamenti in tutta la regione, con numerose strade chiuse. Il porto di Ancona resta ancora chiuso ai traffici marittimi, ma si sta valutando se riaprirlo in mattinata, in base alle previsioni meteo. Il vento e’ ancora piuttosto forte, e sono annunciate nuove piogge.
2013-11-11_185001Nella giornata di ieri due uomini hanno perso la vita in provincia di Pesaro Urbino. Un settantenne, titolare di uno scatolificio a Pesaro, e’ precipitato dal tetto della fabbrica mentre controllava le coperture; nella notte, a Monte Cerignone, un uomo e’ stato trovato esanime accanto alla propria auto, precipitata in una pozza d’acqua: era riuscito ad abbandonare l’abitacolo, ma non c’e l’ha fatta a salvarsi. Inutili i soccorsi dei vigili del fuoco, giunti da Cattolica, e del 118. Vive per miracolo altre due persone travolte da una piena a Cagli. Ancora centinaia gli interventi dei vigili del fuoco per prosciugare case e negozi allagati, mentre alla Sala operativa della Protezione civile regionale continuano ad arrivare segnalazioni di danni. Nel sud della regione, in provincia di Ascoli Piceno, dove continua a piovere incessantemente. Ad Acquasanta, in localita’ Ponte d’Arli, sono state evacuate tre abitazioni minacciate da frane. Le strade interne sono solo parzialmente percorribili sempre a causa di frante e smottamenti. Evacuate alcune abitazioni anche nel Fabrianese, a Genga e San Vittore, dopo che l’acqua aveva raggiunto il piano terreno. Nel pesarese le zone piu’ colpite restano quelle del Furlo e Montemaggiore al Metauro. Le dighe del Furlo sono state aperte perche’ l’acqua aveva raggiunto i livelli di guardia. Frane e smottamenti nel Maceratese, nella zona di Pievebovigliana, Pioraco e Fiordimonte. Vengono segnalati anche allagamenti in strutture industriali.