Meteo Weekend: ancora rovesci e temporali al centro-sud, da domenica inizieranno ad aprirsi le porte del freddo da est

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anabwknaQuella appena trascorsa è stata una settimana molto movimentata, culminata con l’orribile alluvione lampo che lo scorso lunedì 18 Novembre 2013 ha travolto un’ampia area della Sardegna nord-orientale, fra Olbia e i paesi dell’entroterra del nuorese, causa il passaggio di una pericolosa linea di convergenza venti (nel settore pre-frontale) nei bassi strati, fra gli umidi e caldi venti di scirocco con i più miti e secchi venti di libeccio, che ha innescato lo sviluppo di imponenti “Clusters temporaleschi” che si sono sviluppati sulla coda di un poderoso sistema convettivo, di tipo “V-Shaped” che si era sviluppato fra il Canale di Sardegna e l’alto Canale di Sicilia, con un imponente nuvolosità cumuliforme che ha raggiunto altezze considerevoli, oltre i 13-14 km (davvero notevolissime per le nostre latitudini). I violenti temporali pre-frontali, ben supportati nei bassi strati dall’umido e caldo flusso sciroccale che in quelle ore premeva verso le coste orientali sarde, hanno risalito la parte orientale e centrale dell’isola, allo stadio giovanile, riuscendo cosi a scaricare in meno di 24 ore circa 380-370 mm di pioggia nelle aree montuose più interne. Archiviata questa “cattiva” fase di maltempo il tempo, nel corso del fine settimana, comincerà a prendere un impronta dal sapore tardo autunnale, simil invernale. Sullo scacchiere barico euro-atlantico si iniziano a delineare dei cambiamenti di una certa importanza, riconducibili a temporanei indebolimento del ramo principale del “getto polare”, che comincia ad assumere un andamento piuttosto ondulato, fra America settentrionale, nord Atlantico e Europa.

DSCF4490Sull’Atlantico settentrionale è in atto una parziale intensificazione dei “forcing” nell’alta troposfera che tendono ad imprimere all’anticiclone delle Azzorre una certa pulsazione dinamica, verso le alte latitudini, permettendo a questo di elevarsi oltre i 60° di latitudine nord, a nord dell’Islanda, spingendo la propria “cresta anticiclonica” fino alle coste sud-orientali della Groenlandia e allo Stretto di Danimarca. Questa “erezione”, fino alle coste meridionali groenlandesi, dell’alta pressione dinamica oceanica, inizierà a disturbare un po’ la figura del vortice polare troposferico, finora rimasta molto compatta in sede artica, convogliando masse d’aria più miti, di origine sub-tropicale oceanica, sulla Groenlandia meridionale. Questa notevole spinta dell’anticiclone oceanico, avrà come primo effetto, fra domani e domenica, quello di far abbassare di latitudine una profonda depressione extratropicale fredda, colma di aria molto gelida (nocciolo sotto i -40°C a 500 hpa), legata al vortice polare troposferico, che si posizionerà poco a largo delle coste del Finnmarks norvegese. Questa depressione fredda annessa al vortice polare, prima di migrare verso il mar di Barents, durante la sua lenta evoluzione verso levante sospingerà (da NO) verso la Norvegia e la Svezia un blocco di aria molto fredda, d’estrazione artico marittima, con isoterme di -9°C -10°C a 850 hpa, che daranno la stura alle prime vere nevicate di stagione, fin sulle zone costiere della Norvegia centro-settentrionale, dove i freddi e umidi venti da NO e N-NO richiamati dalla circolazione ciclonica sul mar di Barents, dopo essersi in parte riscaldati nei bassi strati dopo il passaggio obbligatorio sopra le più miti acque del mar di Norvegia (con la conseguente intensificazione del “gradiente termico verticale”), addosseranno una consistente nuvolosità cumuliforme che apporterà dei rovesci di pioggia mista a neve o neve e gragnuola fino a livello del mare.

DSCF4483Una parte di questa massa d’aria fredda, di origine artico marittima, si incanalerà lungo il bordo più orientale del promontorio anticiclonico di blocco azzorriano, scivolando cosi verso le Isole Britanniche, il nord della Spagna e la Francia, dove le temperature e la quota neve sui rilievi subirà un ulteriore crollo. Una piccola parte di questo blocco di aria fredda, dopo aver attraversato la Francia, riuscirà a penetrare sul Mediterraneo centro-occidentale tramite la valle del Rodano (“mistral”), rivitalizzando il “CUT-OFF”, precedentemente isolato sul golfo del Leone, e che nel pomeriggio di domani tenderà a muoversi sul medio Tirreno, davanti le coste dell’alto Lazio e della bassa Toscana, presentando un minimo di geopotenziale in quota sui 534 Dam, con un nocciolo gelido di -26°C a 500 hpa. Questo nocciolo di aria gelida in quota, attorno i 5200 metri, contribuirà a determinare, fino alla giornata di domani, spiccate condizioni di instabilità, con piogge, rovesci e fenomeni temporaleschi, maggiormente diffusi lungo la Campania e tutta l’area del basso Tirreno, dove peraltro farà ingresso nei bassi strati aria ancora più fredda, di vecchie origini artico marittime, che scorrendo sopra le acque superficiali del Tirreno, ancora relativamente caldo, darà vita ad un consistente “gradiente termico verticale”. Questi forti contrasti termici, fra l’aria molto fredda in quota, di origini polari, collegata al “CUT-OFF”, e quella più mite e molto umida nei bassi strati, favoriranno l’attivazione di intensi moti convettivi che alimenteranno lo sviluppo di “Cellule temporalesche marittime” e “Clusters” più organizzati , particolarmente attivi, pronti a spingersi verso le coste del basso Lazio, Campania, Basilicata tirrenica e Calabria, dando luogo su queste a forti rovesci di pioggia e a temporali, localmente di carattere grandinigeno, con colpi di vento e fulminazioni.

meteosicilia03Le precipitazioni temporalesche più intense insisteranno fra la Ciociaria, casertano, napoletano e salernitano, dove giungeranno dei “Clusters temporaleschi” piuttosto attivi, capaci di dare luogo a forti rovesci di pioggia, seppur di durata limitata, con apporti pluviometrici significativi sul versante occidentale dei rilievi Campani e su quelli della Basilicata occidentale. Ma nella mattinata di domani dei temporali sparsi sono attesi pure sulla Sardegna settentrionale e sull’ovest Sicilia, mentre delle piogge di debole e moderata intensità risaliranno l’Adriatico centro-settentrionale, bagnando l’Emilia/Romagna, basso Veneto e bassa Lombardia, con possibili sconfinamenti fino all’alta Toscana, mentre sull’Appennino Tosco/Emiliano arriveranno delle nevicate fino a 700-600 metri di quota. Da domenica la situazione tornerà a migliorare sulle regioni settentrionali, con ampie schiarite determinate dall’avvento di una più fredda ma secca ventilazione settentrionale, di stampo anticiclonico, in discesa dal bordo orientale del promontorio anticiclonico azzorriano, disteso fino alle coste meridionali groenlandesi. Residue piogge, per correnti umide di ritorno da E-NE e NE, interesseranno solo la Romagna, le Marche e l’Abruzzo. Una residua instabilità si presenterà solo al meridione, sull’area del basso Tirreno, dove insisteranno i resti del “CUT-OFF” in fase di colmamento, ancora parzialmente alimentati dal passaggio del ramo del “getto” nell’alta troposfera che determinerà dell’instabilità, particolarmente accentuata all’estremo meridione della penisola.

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SABATO 23 NOVEMBRE 2013

Al mattino prevarranno i cieli nuvolosi o molto nuvolosi sulle regioni settentrionali, con tendenza all’avanzamento di successive schiarite fra Liguria, Piemonte e alta Lombardia. Nel corso della mattinata piogge di debole e moderata intensità risaliranno l’Adriatico centro-settentrionale, bagnando l’Emilia/Romagna, basso Veneto e bassa Lombardia, con possibili sconfinamenti fino all’alta Toscana, mentre sull’Appennino Tosco/Emiliano arriveranno delle nevicate fino a 700-600 metri di quota. Sulle regioni centrali e meridionali prevarranno i cieli nuvolosi o molto nuvolosi, con qualche pioggia a carattere sparso. Il maltempo insisterà fra basso Lazio, Campania, Basilicata tirrenica e Calabria, dove si verificheranno forti rovesci di pioggia e temporali, localmente anche di forte intensità e di carattere grandinigeno, con colpi di vento e fulminazioni. Durante la mattinata dei temporali sparsi sono attesi pure sulla Sardegna settentrionale, in particolare nell’area fra sassarese e nuorese, e sull’ovest Sicilia, fra trapanese e palermitano. Delle piogge e qualche rovescio raggiungerà in mattinata anche le zone alluvionate del nuorese e della provincia di Olbia, dove comunque non si dovrebbero verificare delle precipitazioni particolarmente violente. Si tratterà di fenomeni solo a tratti intensi, ma di breve durata. Ampie porzioni di cielo sereno o poco nuvoloso si apriranno lungo tutta l’area ionica, fra Sicilia orientale, Calabria ionica e Puglia.

Nel pomeriggio il grosso del maltempo, con forti rovesci di pioggia e temporali intensi, si concentreranno sulle regioni tirreniche, specie fra Lazio, Campania, Basilicata tirrenica e Calabria, dove arriveranno delle precipitazioni caratterizzate da elevati indici di rain/rate. Le piogge e i temporali più intensi insisteranno fra la Ciociaria, casertano, napoletano e salernitano, dove giungeranno dei “Clusters temporaleschi” piuttosto attivi, capaci di dare luogo a forti rovesci di pioggia, seppur di durata limitata, con apporti pluviometrici significativi sul versante occidentale dei rilievi Campani e su quelli della Basilicata occidentale. Una nuvolosità, a tratti piuttosto compatta, risalirà le regioni settentrionali, estendendosi su gran parte della pianura Padana, fino a Lombardia e Piemonte. Le nuvole che risaliranno dall’Adriatico porteranno delle piogge di debole e moderata intensità fra l’Emilia/Romagna, il basso Veneto e la bassa Lombardia. Ancora qualche pioggia sulla Sardegna settentrionale, mentre dei rovesci e nuovi temporali si svilupperanno sopra il basso Tirreno, interessando la Sicilia occidentale, con forti scrosci di pioggia fra trapanese, palermitano e messinese tirrenico. Solo sul settore ionico, fra Sicilia orientale, Calabria ionica e Puglia, permarranno ancora ampie porzioni di cielo sereno o poco nuvoloso.

09DOMENICA 24 NOVEMBRE 2013

Al mattino graduale miglioramento su tutte le regioni settentrionali, con l’apertura di schiarite sempre più ampie che si estenderanno al resto delle regioni, comprendendo Friuli Venezia Giulia, Venezia, Emilia e Romagna. Schiarite e ampi spazi soleggiati cominceranno ad aprirsi anche fra Liguria, Toscana, e successivamente pure su Umbria e Lazio. Ancora nubi con residue piogge sulla Sardegna orientale. Solo sulle regioni adriatiche, le Marche, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia, si ammasserà un po’ di nuvolosità, sospinta dagli umidi venti di richiamo da NE e E-NE, che darà la stura a delle piogge e a dei deboli rovesci di pioggia. L’instabilità insisterà sulle regioni del basso Tirreno, con piogge e residui temporali che in mattinata bagneranno la Calabria tirrenica e la Sicilia settentrionale.

Nel pomeriggio torna il bel tempo sulle regioni settentrionali, con ampi spazi di cielo sereno che via via cominceranno ad aprirsi su gran parte del nord, estendendosi alla Liguria, Toscana, Umbria e Lazio. Cieli nuvolosi o molto nuvolosi, con piogge tra le Marche, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia. Sui rilievi dell’Appennino Marchigiano e Abruzzese cadrà la prima neve, con fioccate sotto i 1000-900 metri. Ancora tempo spiccatamente instabile sul basso Tirreno, con piogge sparsi e qualche temporale che bersaglierà soprattutto la Calabria tirrenica e la Sicilia settentrionale, dove localmente non si possono escludere delle grandinate di breve durata. Schiarite sempre più ampie avanzeranno fra Sardegna e sulla Sicilia meridionale.

01TEMPERATURE

Subiranno un ulteriore calo sulle regioni meridionali, mentre domenica le temperature minime caleranno in modo significativo sulle regioni settentrionali.

VENTI

Domani spireranno da SO e O-SO, con sensibili rinforzi sul basso Tirreno, mentre venti più da N-NO e Nord interesseranno i mari attorno la Sardegna. Domenica la ventilazione comincerà a ruotare più dai quadranti settentrionali, mentre sostenuti venti occidentali soffieranno fra Canale di Sicilia e basso Ionio. Venti di ritorno da Est e E-SE risaliranno anche l’Adriatico settentrionale.

MARI

Si presenteranno da mossi fino a molto mosso il medio-basso Tirreno e il mar di Sardegna. Domenica tutti i mari si mostreranno mossi, fino a molto mosso il basso Tirreno e il Canale di Sicilia e il basso Ionio.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

L’inizio di settimana sarà caratterizzato dall’afflusso di masse d’aria decisamente più fredde, di matrice continentale, che a più riprese si riverseranno sulle regioni adriatiche, determinando un brusco calo delle temperature, mentre nella giornata di martedì non sono del tutto escluse delle deboli nevicate fino a quota collinare sui monti più interni di Marche e Abruzzo. Le temperature subiranno un abbassamento deciso su tutte le regioni, tanto che al primo mattino e durante le ore serali sarà necessario iniziare a coprirsi per bene prima di uscire di casa.

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