Meteo Weekend: arriva la prima rapida incursione fredda, sarà accompagnata da impetuosi venti di burrasca

MeteoWeb

12Dopo varie partenze iniziali a singhiozzo l’autunno finalmente si decide di mostrarci il suo vero volto, quello decisamente più consono per il mese di Novembre. Analizzando la situazione sinottica sull’area euro-atlantica vediamo che il flusso perturbato principale scorre poco sopra i 50° di latitudine nord, presentando un alto indice zonale, ulteriormente rivitalizzato dal consistente “gradiente di geopotenziale” in quota e “termico” nei bassi strati, fra l’area artica, sempre più fredda, e le latitudini temperate, soggette ad un flusso occidentale che spinge masse d’aria molto mite, d’estrazione temperata o sub-tropicale. Ma in prossimità del Regno Unito e dell’Europa centro-occidentale il flusso perturbato principale subisce un rallentamento e si comincia ad ondulare, favorendo cosi la discesa del ramo principale del “getto polare” verso sud, in direzione della Spagna e della Francia, mentre il ramo ascendente dello stesso si distende fra le Baleari, l’Italia, risalendo con una direttrice sud-occidentale sopra i cieli dell’Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Bielorussia, fino alle Repubbliche Baltiche, per poi ricongiungersi al flusso perturbato principale che scorre sulla Russia europea.

43Di conseguenza a questo affondo meridiano l’anticiclone insistente sul bacino centrale del Mediterraneo subirà, entro le prossime 24-36 ore, un azione di “Tilting”, indotta dal flusso perturbato principale che assumerà una componente più meridiana a ridosso del Regno Unito e della Francia, agevolando lo sviluppo di un’asse di saccatura proiettato verso il bacino centrale del Mediterraneo, ove nella giornata di domenica si genererà un importante avvezione di vorticità positiva che si concluderà con l’isolamento di una giovane ciclogenesi sul golfo di Genova, in rapido trasferimento verso le regioni centrali italiane nel corso della mattinata di lunedì 11 Novembre. Ma il peggioramento, che già a partire da domani coinvolgerà le regioni settentrionali, la Sardegna, e parte di quelle centrali, con particolare riferimento per Toscana, Umbria e Lazio, sarà prodotto dall’ingresso di un sistema frontale, che dopo aver interessato il Regno Unito, la Francia ed il resto dell’Europa centrale, comincerà a scivolare verso latitudini più meridionali.

70Qe8XtFucL2HDa domani l’asse principale della saccatura scivolerà verso il Mediterraneo centro-occidentale, coinvolgendo dapprima le regioni settentrionali italiane e dal tardo pomeriggio/sera pure la Sardegna e le regioni centrali italiane, dove comincerà ad affluire aria temperata umida, d’origine oceanica, che sfonderà da Ovest sull’alto Mediterraneo attraverso la porta di Carcassone, dopo essersi canalizzata dentro il valico dove scorre il fiume Aude, nella Francia sud-occidentale. L’aria umida ed instabile spinta dai moderati venti da O-SO e Ovest, tendenti a rinforzare dalla tarda serata successiva, con forti raffiche da Ovest e O-SO in attivazione dentro le Bocche di Bonifacio, causerà un notevole aumento della nuvolosità a partire dalla Liguria di levante, Toscana, Umbria, Lazio e Campania, dove si potranno vedere delle piogge sparse e persino dei rovesci, maggiormente probabili fra lo spezzino, la costa apuana e l’alta Toscana. Ma il grosso del maltempo, domani, transiterà velocemente fra Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, dove fra la mattinata ed il primo pomeriggio si potranno vedere delle piogge e dei rovesci a carattere sparso, anche temporaleschi, fra est della Lombardia, Veneto e Friuli, ma in rapido spostamento verso levante a partire dal tardo pomeriggio/sera, con tendenza a rapido miglioramento. Mentre fra Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria, con l’irrompere del ramo discendente della saccatura, ove saranno attive le correnti nord-occidentali, avanzeranno ampie schiarite, con cieli limpidi e tersi, per l’attivazione dei tiepidi e secchi venti di “Foehn”, in discesa dalle vallate delle Alpi occidentali.

31I venti di caduta dalle creste alpine, oltre a far innalzare temporaneamente le temperature ad opera della notevole “compressione adiabatica” operata dalla rapida discesa delle masse d’aria nord atlantiche verso il catino padano, deumidificheranno l’atmosfera, inibendo la formazione di foschie, nebbie e nubi basse, rendendo cosi l’aria limpida e pulita. Sulle regioni meridionali ed in Sicilia prevarranno ancora condizioni di tempo stabile e soleggiato, grazie alla resistenza del promontorio anticiclonico sub-tropicale che solo da domenica comincerà a ritirarsi sopra l’entroterra desertico libico, con il proprio asse principale, dopo essere compresso verso latitudini più meridionali dal temporaneo abbassamento di latitudine del flusso perturbato principale. Al contempo però l’alta pressione delle Azzorre, ancora distesa sopra il vicino Atlantico, tenderà ad espandere, temporaneamente, i propri elementi più settentrionali verso l’Irlanda e l’Inghilterra, con l’isobara di 1020 hpa che nel tardo pomeriggio di domani raggiungerà la Cornovaglia e parte dell’Inghilterra centrale. Con questo tipo di assetto l’alta pressione oceanica riuscirà a spingere verso il suo bordo più orientale aria più fredda, di tipo sub-polare marittima, che dal basso mar di Norvegia, dopo aver attraversato il mar del Nord ed il Regno Unito, si fionderà in direzione della Francia, Belgio, Olanda, Germania occidentale e Svizzera.

23Una parte di questo flusso freddo, sub-polare marittimo, da domenica comincerà a penetrare sul Mediterraneo centrale, tramite la valle del Rodano, attraverso l’attivazione di venti molto forti di “Mistral” che da lunedì verranno ulteriormente esacerbati dal notevole divario barico che si verrà a creare fra il solido promontorio anticiclonico oceanico, con massimi di oltre i 1030 hpa, che dall’Atlantico francese si estende verso la Francia, il Belgio, l’Olanda e l’ovest della Germania, e la giovane ciclogenesi, sui 999 hpa, che si isolerà attorno l’Italia centrale, a seguito dell’evoluzione in “CUT-OFF” della saccatura oceanica. Da tale divario barico, piuttosto rilevante, si attiverà una forte ventilazione dal quadrante settentrionale che investirà gran parte delle regioni italiane centro-settentrionali, con raffiche molto forti in corrispondenza della Sardegna e del golfo di Trieste, dove si attiveranno venti molto forti di bora, con raffiche che a tratti potrebbero risultare davvero potenti.

imagesPREVISIONI

SABATO 8 NOVEMBRE 2013

Al mattino migliora su Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria di ponente, con ampie schiarite. Un veloce peggioramento interesserà Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, dove fra la mattinata ed il primo pomeriggio si potranno vedere delle piogge e dei rovesci a carattere sparso, anche temporaleschi, fra est della Lombardia, Veneto e Friuli, ma in rapido spostamento verso levante. In mattinata un notevole aumento della nuvolosità è atteso a partire dalla Liguria di levante, Toscana, Umbria, Lazio e Campania, dove si potranno vedere delle piogge sparse e persino dei rovesci, maggiormente probabili fra lo spezzino, la costa apuana e l’alta Toscana. Sulle regioni meridionali ed in Sicilia prevarranno ancora condizioni di tempo stabile e soleggiato, grazie alla resistenza del promontorio anticiclonico sub-tropicale.

Nel pomeriggio rapido miglioramento su buona parte del nord, con ampie schiarite per i venti di “Foehn” fra Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria. Nubi irregolari e residue precipitazioni insisteranno solo fra Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, dove non si escludono dei locali temporali, in forma isolata, ma la tendenza è verso un più rapido miglioramento dalla sera. Ancora instabilità con molte nubi tra Liguria di levante, Toscana, Umbria, Lazio e Campania, dove si potranno vedere delle piogge sparse e persino dei rovesci, maggiormente probabili fra lo spezzino, la costa apuana e l’alta Toscana. Nel pomeriggio nubi in aumento pure sulle aree montuose più interne di Marche e Abruzzo. Resiste il bel tempo sulle regioni meridionali ed in Sicilia, ma con una successiva tendenza ad incremento della nuvolosità dalla tarda serata successiva.

DSCF1050DOMENICA 10 NOVEMBRE 2013

Al mattino si verificherà un importante peggioramento a partire dalle regioni di nord-est e dalla fascia tirrenica, con un aumento della nuvolosità associato a piogge diffuse, rovesci e temporali che colpiranno dapprima la Lombardia, il Veneto, l’Emilia/Romagna ed il Friuli Venezia Giulia, per estendersi a Toscana, Marche, Umbria e Lazio, dove in mattinata arriveranno dei temporali, anche piuttosto intensi ed accompagnati da locali grandinate. In mattinata peggiorerà anche sul resto delle regioni centrali e sulle regioni meridionali, con un incremento della nuvolosità specie lungo le aree tirreniche di Campania, Basilicata e Calabria, dove giungeranno le prime precipitazioni, con rovesci e anche temporali di stampo marittimo sulla Campania. Le uniche aree dove resisteranno delle schiarite saranno quelle di nord-ovest e l’area ionica, fra Calabria, Puglia, fin sulla costa molisana.

Nel pomeriggio il maltempo si estenderà sul meridione, con piogge, rovesci e temporali su Lazio, Campania, Basilicata e Calabria tirrenica. Dei rovesci raggiungeranno anche il nord della Sicilia entro la serata, con possibili temporali sulle aree costiere. Maltempo anche in Sardegna, con piogge e rovesci sparsi che si accompagneranno all’ingresso di intensi venti di maestrale che determineranno anche un consistente calo dei valori termici. Ma fenomeni rilevanti, nel pomeriggio, colpiranno anche l’Emilia/Romagna ed il Friuli Venezia Giulia e in seguito pure Marche e Abruzzo, dove si attendono anche dei rovesci. Sulle Alpi orientali e sull’Appennino Emiliano sono previste delle nevicate fin sotto i 1300-1400 metri di quota.

1422917_441401809299929_1101340305_nTEMPERATURE

Sono previste in netto calo dalla giornata di domenica, con valori massimi prossimi o poco sotto le medie stagionali su buona parte del centro-nord.

VENTI

Domani spireranno da deboli a moderati dai quadranti occidentali, con rinforzi fino a burrasca dalla serata su Bocche di Bonifacio. Domenica con l’isolamento della profonda ciclogenesi a ridosso dell’Italia centrale, tenderanno a rinforzarsi sensibilmente su tutti i bacini, con venti molto forti da O-NO e NO su mar di Corsica, mar di Sardegna, capaci di raggiungere punte sino a più di 80-90 km/h, con picchi oltre i 100 km/h lungo le coste della Sardegna orientale, dal golfo di Orosei fino a Capo Bellavista, dove si attiveranno dal pomeriggio/sera forti raffiche di caduta dai rilievi dell’entroterra sardo. Nel corso della serata di domenica i forti venti di maestrale che sferzeranno la Sardegna si propagheranno al medio-basso Tirreno sotto forma di intensi venti da Ovest diretti fino alle coste del basso Lazio, Campania e Calabria tirrenica. Dalla nottata un sensibile rinforzo dei venti, da E-NE, è previsto pure sull’alto Adriatico, con raffiche di bora molto forti lungo il golfo di Trieste e l’Istria, in discesa dai valichi naturali delle Alpi Dinariche. A Trieste la bora potrà far registrare folate di caduta davvero potenti, capaci di superare anche i 90-100 km/h. Altrove la ventilazione rimarrà moderata o anche sostenuta, con una prevalente componente da Ovest sul Canale di Sicilia, da O-SO e SO, lungo lo Ionio, e da S-SO e Sud, sul medio-basso Adriatico.

36MARI

Si presenteranno da mossi a molto mossi domani, con moto ondoso in rapida crescita dalla nottata successiva. Domenica tutti i bacini si presenteranno da mossi a molto mossi, fino ad agitato il settore occidentale del basso Tirreno, e molto agitati il mar di Corsica, mar di Sardegna, dove i forti venti di maestrale, in uscita dal Rodano, solleveranno imponenti onde di “mare vivo”, alte fino a più di 4.0-5.0 metri nel tratto di mare antistante le coste occidentali sarde. Dalla tarda nottata, fra domenica e lunedì, anche il settore occidentale del medio-basso Tirreno tenderà a divenire agitato, fino a localmente molto agitato, con onde alte più di 3.0-4.0 metri, mentre l’alto Adriatico passerà da molto mosso a localmente agitato, con onde alte fino ai 2.5-3.0 metri, capaci di attivare importanti mareggiate lungo le coste di Romagna e Marche, fino al promontorio del Conero.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Da lunedì e martedì l’isolamento del “CUT-OFF” attorno l’Italia determinerà condizioni di tempo piuttosto fresco e instabile su tutte le nostre regioni, con piogge, rovesci e temporali che batteranno con maggiore intensità sulle regioni meridionali e sulla fascia adriatica, grazie all’attivazione di intensi venti di ritorno da NE richiamati dal sopra citato “CUT-OFF”. Al nord si apriranno delle schiarite, ad eccezione dell’Emilia/Romagna, dove permarranno delle nubi capaci di apportare delle locali precipitazioni. Solo da metà settimana avanzerà un miglioramento più deciso, mentre le temperature torneranno nuovamente a rialzarsi.