Meteo Weekend: piogge e temporali fra Sardegna orientale e area ionica, da domani migliora sulle regioni settentrionali

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DSCF1050L’autunno è finalmente entrato di scena, mettendo cosi alle spalle il lungo periodo anticiclonico che ha dominato nell’ultima decade del mese di Ottobre fino ai primi giorni di Novembre. E l’Italia è finita nella traiettoria delle piovose perturbazioni che tentano di entrare dal vicino Atlantico. Analizzando la situazione sinottica sull’area euro-atlantica notiamo la presenza di ben due distinte figure anticicloniche dinamiche che dominano lo scenario meteo-climatico sull’intero continente. Il primo è l’anticiclone delle Azzorre, che continua a presentare un assetto di tipo zonale, con un ampio cuneo stabilizzante disteso fin verso la Slovacchia, la Romania e l’ovest dell’Ucraina, apportando su questi paesi condizioni di tempo stabile e soleggiato durante le ore diurne, con importanti inversioni termiche durante le ore notturne (favorite dalla serenità dei cieli e dalla scarsa ventilazione nei bassi strati).

03Un altro promontorio anticiclonico mobile si trova posizionato fra l’area del mar Nero, il Caucaso e i territori della Russia meridionale. L’interazione fra queste due figure anticicloniche sta producendo un esteso ponte anticiclonico che dal medio-alto Atlantico, attraverso la Mitteleuropa, si propaga, lungo i paralleli, fino all’Ucraina e al bacino del mar del Nero, con un prolungato cuneo anticiclonico che lambisce il Caucaso e la Russia meridionale. Tale cintura anticiclonica, in scorrimento sull’Europa centrale, causerà la permanenza di una circolazione depressionaria, strutturata alle quote medio-alte della troposfera, lungo il bacino centro-occidentale del Mediterraneo. Questo vortice depressionario sul Mediterraneo, venendo completamente isolato dal flusso perturbato principale delle medie latitudini, ad opera del vasto promontorio anticiclonico dinamico oceanico che scorre sopra l’Europa centrale, evolverà rapidamente in un “CUT-OFF”, attivo nella media troposfera, e colmo di aria fredda in quota, di lontane origini sub-polari marittime.

DSCF5581Il lungo impianto anticiclonico, esteso dall’Atlantico fino alle pianure dell’Ucraina e della Russia meridionale, inoltre riuscirà ad imprimere un moto retrogrado al “CUT-OFF”, che nel corso del fine settimane comincerà a marciare gradualmente verso ovest, in direzione delle Baleari e dell’alto mar di Alboran. Al contempo il flusso perturbato principale tenderà temporaneamente a traslare verso latitudini più settentrionali, scorrendo fra il mar di Norvegia, e la penisola Scandinava, dove transiteranno i vari sistemi frontali provenienti dall’Atlantico settentrionale che daranno luogo a frequenti precipitazioni sulle coste norvegesi, nevose solo sui rilievi. Fra domani e domenica il “CUT-OFF” sopra citato, pur muovendosi verso le Baleari le Baleari e l’antistante costa algerina, continuerà a penalizzare il tempo sul nostro paese, dispensando molta instabilità, specie fra Sardegna e settori tirrenici. Proprio qui i forti contrasti termici, generati dal richiamo di aria sub-tropicale continentale, dai quadranti meridionali (lungo il bordo orientale della circolazione depressionaria), molto più mite e umida, al di sotto della massa d’aria fredda in quota collegata al “CUT-OFF” in allontanamento retrogrado verso le Baleari, agevolerà lo sviluppo di temporali, localmente anche di moderata e forte intensità, che colpiranno soprattutto le aree della Sardegna nord-orientale e i settori ionici di Calabria, Basilicata e Puglia.

lightning_itI temporali più intensi, con veri e propri “Clusters”, dovrebbero rimanere relegati lungo il medio-basso Tirreno, dove sarà attiva un’area di confluenza nei medi e bassi strati che esacerberà l’instabilità convettiva, già ben stimolata dal consistente “gradiente termico verticale” prodotto dall’intrusione di aria più mite ed umida, nei bassi strati, sotto le masse d’aria fredda in quota, che caratterizzano il “CUT-OFF”. Da domenica il bordo più meridionale del lungo promontorio anticiclonico che attraverserà tutta l’Europa centrale, distendendosi fino all’Ucraina e alla Russia meridionale, tenderà gradualmente ad abbassarsi di latitudine, influenzando più direttamente le Alpi e tutte le regioni settentrionali italiane, causando un progressivo aumento del campo barico nei bassi Strati. L’aumento della pressione barometrica sarà accompagnato da un significativo miglioramento, che dalle regioni settentrionali che, a parte dei residui annuvolamenti sul Piemonte occidentale, si estenderà anche alle coste adriatiche e dalla seconda parte del giorno anche alle regioni centrali, con l’apertura di schiarite e tratti di cielo sereno sempre più vasti. Dal pomeriggio di domenica però un miglioramento più significativo si vedrà pure sulla Sardegna, cosi come su buona parte delle regioni meridionali e della Sicilia, dove i cieli spazieranno dal nuvoloso al parzialmente nuvoloso, fino al poco nuvoloso. Solo fra la Sardegna meridionale, la Calabria ionica e la Basilicata meridionale insisterà ancora una nuvolosità più fitta, capace di portare qualche debole pioggia o breve rovescio, a carattere piuttosto isolato. Ma quella di domenica sarà solo una tregua temporanea, in vista di un peggioramento più significativo che fra lunedì e martedì coinvolgerà gran parte del territorio italiano, con forti piogge e temporali che colpiranno le regioni tirreniche, per poi spostarsi a quelle meridionali e alle due isole maggiori.

EUMETSAT_MSG_RGB-12-12-9i-segment14PREVISIONI

SABATO 16 NOVEMBRE 2013

Al mattino migliora sulle regioni settentrionali, con la cessazione delle ultime precipitazioni e l’apertura di ampie schiarite, mentre i cieli tenderanno a divenire parzialmente nuvolosi o poco nuvolosi. Dei residui annuvolamenti saranno ancora presenti sul Piemonte occidentale. Permarranno ancora i cieli nuvolosi o a tratti anche molto nuvolosi o localmente coperti, sul resto delle regioni centrali e meridionali. Al mattino qualche pioggia sparsa interesserà l’Abruzzo. Tempo piuttosto instabile sulla Sardegna, ma con piogge confinate sulle aree orientale, mentre dei temporali, anche localmente intensi, colpiranno la Sardegna nord-orientale, ed in particolare l’area del nuorese. Rovesci e temporali, in mattinata, bagneranno i settori ionici di Calabria, Basilicata e Puglia.

Dal pomeriggio ulteriore miglioramento sulle regioni settentrionali, con rasserenamenti sempre più vasti, in estensione ad Emilia/Romagna e Marche. Solo sul Piemonte occidentale insisterà ancora un po’ di nuvolosità sparsa. Schiarite più ampie raggiungeranno la Toscana, l’Umbria e dalla sera pure l’Abruzzo. Ancora residua instabilità sulle rimanenti regioni, con cieli pronti a spaziare dal nuvoloso al parzialmente nuvoloso, fino al poco nuvoloso dalla serata. In tarda serata migliora pure sulla Sardegna orientale, ampie schiarite avanzeranno pure sulla Sicilia. Il maltempo insisterà ancora sull’area ionica, con rovesci e temporali proseguiranno ad interessare le coste dell’alta Calabria ionica, la Basilicata meridionale ed il sud della Puglia, fino alla nottata successiva.

08DOMENICA 17 NOVEMBRE 2013

L’alta pressione oceanica, distesa sopra l’Europa centrale, riporterà un po’ di bel tempo sulle regioni settentrionali, anche se sulla pianura Padana i cieli potranno essere offuscati dalla formazione di foschie, nebbie e nuvole basse (strati) per il ristagno dell’aria molto umida. Ampi spazi soleggiati, con cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi, torneranno pure sulle regioni centrali  sulla Sardegna. Al mattino tempo per lo più soleggiato lungo le coste adriatiche, mentre un po’ di nuvolosità sparsa insisterà sulle regioni meridionali. Solo fra la Sardegna meridionale, la Calabria ionica e la Basilicata meridionale insisterà ancora una nuvolosità più fitta, capace di portare qualche debole pioggia o breve rovescio, a carattere piuttosto isolato.

Nel pomeriggio si assisterà ad un progressivo aumento della nuvolosità a partire da Liguria, Valle d’Aosta, Piemonte e ovest della Lombardia, dove filtreranno i primi apporti umidi marittimi dal mar Ligure. Sul resto del nord ancora prevalenza di clima soleggiato, seppur con una successiva tendenza ad aumento della nuvolosità a partire da Emilia e Lombardia. Tempo sostanzialmente discreto sulle regioni centrali e meridionali, con cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi. Nubi più minacciose si addenseranno sulle coste della Sardegna meridionale, dando la stura a qualche breve rovescio sull’Iglesias e costa del cagliaritano. Ancora dell’instabilità su Calabria ionica e la Basilicata meridionale, ma con rovesci e temporali in rapida cessazione dalla serata successiva.

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In diminuzione le minime sulle regioni settentrionali, mentre un lieve aumento delle massime è previsto sulle regioni più meridionali e sulla Sicilia, dove affluirà aria più mite d’estrazione sub-tropicale.

VENTI

Domani si disporranno dai quadranti orientali, spirando da deboli a moderati, con rinforzi sul Tirreno centrale e da N-NE e NE sulle coste della Riviera di Ponente ligure, dove si registreranno raffiche fino a 40 km/h. Domenica la ventilazione, dapprima orientale o da E-SE, comincerà ad orientarsi da SE e S-SE, intensificandosi notevolmente dalla serata fra mar di Corsica, mar di Sardegna, Canale di Sardegna e Tirreno occidentale. Ancora venti di grecale e tramontana, a tratti tesi, lungo le coste della Riviera di Ponente ligure.

MARI

Da poco mossi a mossi. Dalla serata di domenica il moto ondoso aumenterà sensibilmente fra mar di Corsica, mar di Sardegna, Canale di Sardegna e Tirreno occidentale, che da mossi passeranno a molto mossi, con onde alte più di 1.5 metri.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Gli occhi sono tutti puntati all’intenso peggioramento che fra lunedì e martedì coinvolgerà gran parte del territorio italiano, con forti piogge e temporali che colpiranno le regioni tirreniche, per poi spostarsi a quelle meridionali e alle due isole maggiori. Proprio sulla fascia tirrenica incomberà il rischio di precipitazioni temporalesche anche molto intense, che verranno accompagnate da una sostenuta, a tratti intensa, ventilazione dai quadranti meridionali che si attiverà fra Tirreno, Ionio e medio-basso Adriatico.