“La migliore cura palliativa per Noemi va cercata nei luoghi dove sono in corso sperimentazioni sulla sua malattia. Il problema del metodo stamina e’ che non avendo mai iniziato la fase sperimentale non puo’ essere considerato cura palliativa”. Cosi’ spiega il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ospite questa sera di Tv2000, rispondendo alla richiesta di accesso al metodo Stamina che i genitori della piccola Noemi hanno rivolto alle istituzioni. “Spero che avremo presto una parola di chiarezza definitiva su questo metodo – continua – perche’ non si alimentino false speranze. Ho chiesto l’acquisizione delle cartelle cliniche di tutti i casi trattati con questo metodo perche’ vengano valutate dall’Istituto Superiore di Sanita’, dal Centro Nazionale Trapianti, dall’Aifa, dai maggiori esperi per una comparazione scientifica che dia tranquillita’ nel giudizio che e’ stato dato”. Il Ministro sottolinea che “il caso e’ stato affrontato senza superficialita’ ne’ pregiudizio” ribadendo che “quando la scienza ti dice “no” la politica non puo’ sostituirsi al medico”. “Ce la mettero’ tutta – conclude – per modificare la norma sulla sperimentazione e per trattare le malattie rare in modo piu’ efficace e in tempi brevissimi, superando i tempi della burocrazia che non sono quelli della malattia. Dobbiamo costruire per i malati rari una diversa rete territoriale”.
Metodo stamina, il ministro Lorenzin: “non alimentare false speranze”


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