
Siamo giunti al 5 di Novembre, eppure in molte aree della Siberia meridionale pare che sia di colpo scoppiata la primavera, a causa del rinforzo delle correnti occidentali indotto dal sensibile approfondimento della figura del vortice polare troposferico, sopra il mar Glaciale Artico. Queste correnti occidentali, prevalentemente da O-SO e da SO, tendono a scacciare l’aria molto e fredda e pesante, che in questo periodo dell’anno si isola sopra i vasti territori della Jacuzia (raffreddamento pellicolare), verso nord, favorendo un ricambio di aria temperata continentale nei bassi strati che fa schizzare i termometri oltre il muro dei +12°C +15°C. Si tratta di valori ampiamente superiori rispetto le tradizionali medie di stagione, inerenti la prima decade di Novembre. Da Irkutsk, a Kirensk, da Perm a Krasnoyarsk, da giorni, per merito della mite ventilazione occidentale, le temperature sfiorano massime di +14°C +15°C. Cifre più consone per la tarda primavera che per la parte centrale della stagione autunnale (siamo a Novembre). Ma la cosa più inusuale sono le nevicate tardive. In molte di queste località si attende l’arrivo della prima neve autunnale, in netto ritardo rispetto la tradizionale tabella di marcia.


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