Nuova “esplosione” di luminosità per ISON: la cometa è integra a otto giorni dal perielio

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Credit: TRAPPIST/E. Jehin/ESO
Credit: TRAPPIST/E. Jehin/ESO

La cometa ISON ha subìto nella giornata di ieri un nuovo incremento di luminosità. E’ quanto si apprende da un team di astronomi al lavoro con il telescopio dell’ESO ubicato a La Silla. Questa ulteriore esplosione pone l’astro chiomato vicino alla magnitudine +4.0, che la rende facilmente visibile ad occhio nudo da cieli bui. Il problema dei prossimi giorni, tuttavia, è dato dal fatto che la cometa, in viaggio verso la nostra stella, sta per sparire alla nostra vista a causa dell’intenso bagliore solare. Quando ISON si troverà a pochi milioni di chilometri dalla corona solare, gli unici strumenti in grado di osservarla saranno i telescopi spaziali della NASA che monitorano costantemente la nostra stella. Tra le ipotesi più accreditate per spiegare queste improvvise esplosioni di luminosità c’è la parziale frammentazione del nucleo. Tuttavia, secondo gli astronomi, ISON è ancora intatta a 8 giorni dal perielio. Tra poco meno di 24 ore la cometa entrerà nel campo di vista del veicolo spaziale STEREO-A della NASA, il quale precederà le osservazioni delle sonde STEREO-B, SOHO, e del solito Solar Dynamics Observatory (SDO), spesso citato per il suo instancabile lavoro sui brillamenti solari. Il viaggio è ormai entrato nel vivo. L’augurio è che ISON riuscirà a sopravvivere a questo giro di boa infernale.