Nuove depressioni tropicali in sviluppo fra il mar Cinese Meridionale e il golfo del Bengala, possibile l’evoluzione in nuovi potenti cicloni tropicali?

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wp201332Mentre le Filippine centrali continuano a fare la conta dei danni lasciati dal passaggio del super-tifone “Haiyan”, nuove perturbazioni tropicali tendono a svilupparsi fra il basso mar Cinese Meridionale e l’area del golfo del Bengala, dove entro le prossime 24-36 ore non è escluso lo sviluppo di una giovane depressione tropicale diretta verso le coste dell’India orientale. Nel frattempo sul settore più meridionale del mar Cinese Meridionale troviamo in azione la tropical depression “Podul” che si è evoluta nel tratto di mare ad ovest delle Filippine meridionale. In realtà “Podul” già nei giorni scorsi era transitato sopra l’isola filippina di Mindanao, scaricando forti piogge e intensi temporali che hanno lasciato accumuli di oltre gli 80 mm in appena 24 ore. Il piccolo sistema tropicale, supportato da una intensa fascia di convenzione, si è poi spostato verso ovest, passando per il mar di Sulu, prima di scorrere sopra le calde acque superficiali del mar Cinese Meridionale, dove l’intenso calore latente messo a disposizione dalla superficie marina ha sensibilmente rafforzato la debole circolazione depressionaria, con il conseguente scoppio della convenzione e dell’attività temporalesca attorno al nucleo centrale di “Podul”. Il “Wind Shear”, fra il debole ed il moderato, ha solo in minima parte impedito un ulteriore rinforzo della depressione tropicale che come tale si appresta, entro le prossime 12 ore, ad effettuare il “landfall” definitivo sulle coste meridionali del Vietnam, e più precisamente nei pressi di Phan Rang. Pur essendo una piccola depressione tropicale “Podul” conserva al suo interno una attività convettiva molto profonda che sta favorendo il rapido sviluppo di “Clusters temporaleschi” davvero imponenti a largo della costa meridionale vietnamita, capaci di scaricare forti rovesci di pioggia e temporali molto intensi, con elevati indici di rain/rate.

wp201332_satLe imponenti nubi temporalesche che accompagnano la tropical depression presentano delle sommità molto fredde, segno della presenza di intensi moti convettivi (forti correnti ascensionali) che si spingono fino al limite dell’alta troposfera, alimentando cosi i forti temporali presenti attorno il nucleo centrale della perturbazione tropicale. Ma nelle prossime ore, poco prima della fase del “landfall”, i “Clusters” legati a “Podul” cominceranno a lambire le coste del Vietnam meridionale, scaricando su queste forti acquazzoni e temporali particolarmente intensi, accompagnati da attività elettrica, colpi di vento e precipitazioni intense, contraddistinte da elevati indici di rain/rate. Le precipitazioni più forti dovrebbero colpire tutta l’area del Vietnam meridionale, fra Nha Trang e Vung Tau, dove si potranno verificare anche dei locali nubifragi, capaci di causare locali allagamenti e il rapido ingrossamento dei principali fiumi che attraversano la regione. Nel corsi del weekend, fra domani e domenica, i resti della depressione tropicale, mantenendo al proprio interno ancora molto vapore acqueo risucchiato sopra il mar Cinese Meridionale, si spingeranno ovest, raggiungendo la Cambogia meridionale, dove daranno la stura a forti rovesci di pioggia e a temporali, con precipitazioni che a tratti potranno risultare battenti e molto intense Fra domani e domenica forti rovesci temporaleschi dovrebbero colpire anche la capitale cambogiana Phnom Penh e i territori limitrofi. I resti di “Podul”, entro domenica, si porteranno fin verso l’alto golfo di Thailandia, lambendo le coste più meridionali del paese asiatico e l’area metropolitana di Bangkok che rimarrà ai margini.

gl_sst_mmPossibile ciclogenesi tropicale sopra le caldissime acque superficiali del golfo del Bengala

Anche sopra il settore orientale del golfo del Bengala è presente una ampia zona di profonda convenzione, ancora disorganizzata, ma molto intensa, che tende lentamente ad evolversi verso le coste dell’India orientale. Analizzando le immagini trasmesse dai satelliti si nota la presenza di una forte attività convettiva localizzata proprio davanti le coste indiane dell’Andhra Pradesh e del Tamil Nadu settentrionale. La parte più attiva di questa zona di profonda convenzione si trova localizzata a circa 335 miglia a est-sud/est della città di Chennai, dove si nota lo sviluppo di grossi “Clusters temporaleschi”, davvero molto imponenti, che stanno dando luogo a piogge davvero molto forti che per fortuna scaricano in mare, a debita distanza dalla fascia costiera. Le forti precipitazioni temporalesche, annidate in mezzo a questa fascia di convenzione molto profonda, stanno contribuendo a far abbassare la pressione atmosferica nella parte centrale del sistema perturbato tropicale, dove le recenti rilevazioni stimano lo sviluppo di un minimo barico al suolo, stimato sui 1003 hpa, che tende a rafforzare la ventilazione ai margini di questa zona di forte convenzione.

wp201326_satNelle ultime ore, l’ulteriore intensificazione delle forti piogge ha fatto calare il minimo barico centrale sotto la soglia dei 1002 hpa, favorendo una conseguente intensificazione dei venti nei bassi strati che ora tendono a chiudersi attorno a questo, con raffiche fino a 50-60 km/h, innestando una piccola circolazione depressionaria stazionaria, ma solo nei bassi strati. Il piccolo sistema perturbato tropicale, stagnando sopra un ampio tratto di acque molto calde, sopra un ambiente molto umido nei medi e bassi strati, ora ha tutte le carte in regole per trasformarsi in una depressione tropicale, capace di apportare forti precipitazioni lungo le coste dell’India orientale. Il rischio che possa degenerare in un ciclone tropicale comunque rimane molto basso, anche perché nel weekend la perturbazione tropicale si avvicinerà alle coste dell’India orientale, muovendosi sopra acque superficiali molto calde, ma al tempo stesso poco profonde.