Quattro comete ad est, prima dell’alba: ISON finalmente visibile in un binocolo

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Credit: Sormano Astronomical Observatory
Credit: Sormano Astronomical Observatory

La cometa ISON è ormai prossima al perielio e nel suo lungo viaggio verso il Sole sta andando incontro a valori termici sempre più elevati. Arrivando dalla gelida e lontana nube di Oort, questo oggetto, come tutte le comete, è composto di materiale volatile ghiacciato, che sta sublimando in maniera sempre più evidente, andando a generare la coda e rendendo l’astro sempre più luminoso. Ormai sono molteplici gli osservatori che riferiscono di aver osservato la bellissima cometa ISON con l’ausilio di un semplice binocolo, dal momento che brilla di magnitudine di poco superiore alla settima, quindi ad un passo dalla visione ad occhio nudo da cieli particolarmente bui. Il pilota Brian Whittaker, sostiene di averla vista da un’altezza di 38.000 piedi sopra il Mar Mediterraneo, regalando una visione emozionante. Ma le segnalazioni ormai giungono da ogni parte del mondo, dal momento che la ISON è la cometa più osservata  che si ricordi. L’astro chiomato si sta muovendo nei nostri cieli orientali prima dell’alba attraverso la costellazione della Vergine. I binocoli maggiormente consigliati per le osservazioni sono quelli di grande apertura, ma già un 15X70 (ingrandimenti e diametro dell’obiettivo espresso in mm), può rendere l’idea della bellezza di questa palla di roccia in rapido movimento verso il Sole.

Credit: NASA, ESA, and the Hubble Heritage Team (STScI/AURA)
Credit: NASA, ESA, and the Hubble Heritage Team (STScI/AURA)

Tra una settimana, ISON transiterà nei pressi della brillante stella Spica, rendendo agevole il suo ritrovamento. Il suo folle avvicinamento alla nostra stella la renderà invisibile a causa dell’intenso bagliore della corona solare, ma se riuscisse a sopravvivere alle intense correnti mareali, sfornerà uno spettacolo degno di nota nel cielo boreale di Dicembre. Nonostante le potenzialità di questa cometa siano eccezionali, anche se ridimensionate rispetto alle previsioni di qualche mese fa, la ISON non è la cometa più luminosa  del momento. La cometa C/2013 R1 Lovejoy, scoperta nel mese di Settembre, è una delle quattro comete osservabili in questo periodo a est prima dell’alba, a conferma che il 2013 sarà certamente ricordato come l’anno delle comete. A rendere il quadro più completo, la LINEAR X1 (l’unica meno luminosa della ISON) e la Encke, tutte visibili in un comune binocolo o in un piccolo telescopio. Un’apparizione di tante comete in una volta sola è un evento certamente raro, e gli astrofili stanno sfruttando al meglio questa occasione con molteplici immagini di queste meravigliose vagabonde del sistema solare. Gli occhi dei più grandi telescopi terrestri, tuttavia, sono puntati sulla C/2012 S1 ISON, che potrebbe regalarci un Natale d’altri tempi….! Ma siamo ancora nel campo delle ipotesi.