Salute, UNICEF: salvati 850mila bambini da AIDS ma adolescenti a rischio

unicefNel 2012, nei ventidue paesi più colpiti, sono state il 62% le donne incinte che hanno ricevuto i servizi per evitare la trasmissione madre-figlio; solo il 34% dei bambini sieropositivi, appartenenti alle classi medio basse, ha ricevuto le cure a fronte del 63% degli adulti, mentre 210.000 sono i bambini morti per malattie correlate all’Aids. Diminuiti i contagi fra i bambini tra i 0 e i 4 anni, scesi dai 540.000 del 2005 ai 260.000 del 2012. L’uso dei nuovi trattamenti antiretrovirali (conosciuti come Option B+) permette, oggi, di curare le donne affette da Hiv e prevenire le trasmissioni ai bambini durante la gravidanza, il parto e l’allattamento. Ma il rapporto lancia anche un avvertimento sulla necessità di un maggiore impegno per contrastare la diffusione fra gli adolescenti. Sono infatti aumentate nel mondo del 50% le morti per Aids tra gli adolescenti fra i 10 ei 19 anni e nel 2012 2,1 milioni di ragazzi conviveva con l’Hiv, mentre sono state 300.000 le nuove infezioni da Hiv tra gli adolescenti tra i 15 e i 19 anni. “Se aumentassimo il numero degli interventi ad alto impatto utilizzando un approccio integrato, potremmo evitare nuovi contagi tra gli adolescenti entro il 2020”, ha dichiarato Anthony Lake, direttore generale dell’Unicef. “Il problema è’ raggiungere urgentemente gli adolescenti piu’ vulnerabili con programmi efficaci”