Sardegna flagellata dai temporali, e adesso la linea di convergenza migra sul Tirreno: ancora nubifragi dalla notte

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anabwknaL’insidiosa linea di convergenza venti al suolo, fra le correnti di scirocco, che risalgono il Tirreno centrale, e i più freschi e secchi venti di libeccio, che sforano dal mar di Alboran e dal Canale di Sardegna, ha da poco attraversato la Sardegna, dando luogo ad imponenti “Clusters temporaleschi pre-frontali” che hanno apportato forti rovesci e temporali particolarmente intensi su buona parte del territorio sardo. Nel primo pomeriggio odierno autentici nubifragi temporaleschi, accompagnati o preceduti da forti raffiche di scirocco, fino a 95km/h, hanno sferzato le coste della Sardegna orientale, dove si sono verificate precipitazioni, a tratti anche violente tra la parte orientale del cagliaritano, l’ogliastra ed il basso nuorese, accompagnate da elevatissimi indici di rain/rate.
CNMC_RAD_201311181700_ITACEN_SRI@@@@@_@@@@@@@@@@@@_@@@_000_@@@@In alcune località dell’isola i forti rovesci e i temporali hanno provocato rapidi allagamenti, il repentino ingrossamento dei torrenti, frane e smottamenti. L’intenso scirocco, che si è rinforzato a seguito dell’inspessimento del “gradiente barico orizzontale” fra mar di Sardegna e Tirreno centro-meridionale, ha raggiunto la forza di burrasca fra le coste meridionali e orientali dell’isola, soffiando con raffiche che hanno raggiunto la soglia dei 60-70 km/h, ma con raffiche di picco sopra gli 80 km/h tra cagliaritano e l’area di Capo Bellavista, dove la locale stazione meteorologica, gestita dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, ha archiviato un picco di 92 km/h da S-SE.

poettoIl veloce rinforzo dei venti di ostro e scirocco sta contribuendo ad agitare il Canale di Sardegna e il Tirreno occidentale, dove si sta generando un moto ondoso davvero imponente che attiverà delle mareggiate di debole e media intensità lungo le coste del cagliaritano e sui litorali della Sardegna orientale, con l’irrompere di onde di “mare vivo” alte più di 3.0-3.5 metri. La boa di Cagliari, appartenente alla Rete Ondametrica Nazionale, gestita dall’ISPRA, al momento sta registrando il passaggio di onde medie alte più di 3.5 metri, con una direzione media di propagazione da SE e S-SE. Segno che la burrasca di scirocco si è perfettamente canalizzata fra l’alto Canale di Sicilia e il Tirreno occidentale, con un “Fetch” (spazio di mare su cui soffia il vento) sempre più esteso che sta sollevando un consistente moto ondoso pronto a propagarsi verso il bacino tirrenico, con ondate di “mare vivo” che raggiungeranno i 3.0 metri di altezza in mare aperto ed i 3.5-4.0 metri nel tratto antistante la Sardegna orientale. Nel corso della serata la linea di convergenza venti, fra scirocco e libeccio, si muoverà sul Tirreno, evolvendo in direzione delle coste di Toscana, Lazio e Campania, dove sono attesi fenomeni anche di forte intensità, localmente esaltati dalle forzature orografiche locali (specie sulle coste della Sardegna meridionale e orientale).

ImmagineNel corso della nottata, grazie allo spostamento verso est di questa linea di confluenza nei bassi strati (fra i venti da SO e O-SO che convergeranno con quelli da S-SE ed SE in azione sul Tirreno orientale), i temporali pre-frontali si muoveranno verso la Sicilia orientale, la Calabria ionica e il Salento, dove peraltro si andrà ad innestare una considerevole divergenza, fra l’intensa ventilazione da SE e S-SE nei bassi strati, e le correnti da SO in quota, richiamate dalla stessa circolazione depressionaria, che accenderà una forte instabilità convettiva, in spostamento verso lo Ionio. Ma lo scoppio di intensi temporali pre-frontali verrà esacerbato anche dal forte “gradiente termico verticale” che si realizzerà nel settore pre-frontale, dove il tiepido e umido flusso sciroccale scorrerà nei bassi strati, spingendo aria molto umida sotto il nocciolo di aria molto fredda, di lontane origini polari, collegato al “CUT-OFF”. Questi forti contrasti termici instabilizzeranno l’intera colonna d’aria, apportando un ulteriore alimentazione alla fascia di convenzione organizzata innescata dalla linea di confluenza venti nei bassi strati (fra correnti da S-SE e da SO), creando l’ambiente adatto per la formazione di “Clusters” e “sistemi temporaleschi a mesoscala” forieri di precipitazioni, con elevati indici di rain/rate, nella parte più meridionale del sistema frontale in questione.

04Durante la prima mattinata di domani, la linea di convergenza, fra i venti di scirocco e di libeccio, traslerà in direzione del basso Tirreno, per raggiungere le coste del messinese e della Calabria entro la tarda mattinata, apportando forti rovesci di pioggia e fenomeni temporaleschi, anche di moderata e forte intensità, accompagnati da attività elettrica e intense raffiche da S-SE. Proprio al traverso di questa area di confluenza, fra masse d’aria notevolmente diverse fra loro e di opposte direzioni (convergenza nei bassi strati), si svilupperanno intensi moti ascendenti che terranno in vita una convenzione ben organizzata. Questa agevolerà la formazione di grosse “Cellule temporalesche” e imponenti “Clusters pre-frontali”, che tenderanno a assumere una direttrice Sud-Nord o S-SO/N-NE. I “Clusters” che nasceranno sullo Ionio occidentale, fra la tarda mattinata e ed il pomeriggio di martedì, risaliranno le coste ioniche calabresi, dal reggino al crotonese e cosentino, per poi puntare le coste ioniche di Basilicata e Puglia, fra materese, tarantino, leccese e brindisino, dove giungeranno rovesci e temporali, a tratti anche intensi, con attività elettrica, elevati indici di rain/rate e colpi di vento. L’area di forte maltempo, già nel corso del tardo pomeriggio/sera di martedì, si sposterà molto rapidamente verso l’Albania e le coste della Dalmazia meridionale, favorendo cosi un deciso miglioramento, con ampie schiarite, su tutta l’area ionica, grazie all’inserimento della più secca ventilazione da SO, mentre piogge e temporali si concentreranno nuovamente sulle centrali tirreniche, dove avanzerà il fronte freddo dell’annesso sistema frontale, seguito da aria decisamente più fredda, che genererà una spiccata instabilità convettiva lungo il Tirreno centrali.

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