Scienza: nuovo metodo per estrarre e analizzare Dna da “scarti” archeologici

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Golden gene in DNAUn nuovo e rapido metodo per estrarre e analizzare Dna da frammenti e cumuli sparsi di fossili di ossa che finora archeologi e ricercatori sono stati costretti a scartare come inutilizzabili. L’idea e’ di Michael Bunce della Curtin University, in Australia, e permette di lavorare sul sequenziamento del Dna antico custodito all’interno dei campioni di masse di ossa che si trovano comunemente negli scavi archeologici e paleontologici ma possono essere difficili da identificare. Grazie a questo inedito approccio, i ricercatori sono riusciti a raccogliere e analizzare Dna antico da polveri e mucchi di ossa di circa 46mila anni fa. Ogni campione conteneva da cinquanta a centocinquanta frammenti fossili trovati tra gli strati di sedimenti in due siti australiani: il Devil’s Lair e il Tunnel Cave. Il metodo estrae il Dna antico, ne analizza il Dna mitocondriale amplificato e lo sequenzia utilizzando un approccio high-throughput di metabarcoding. Successivamente l’analisi tassonomica permette di risalire ai legittimi “proprietari” dei numerosi Dna inclusi nei cumuli di frammenti, nel caso specifico una vasta gamma di mammiferi, uccelli e rettili. La ricerca e’ stata descritta su ‘Scientific Reports’.