Stazioni meteo amatoriali: quando anche una semplice passione rivela andamenti climatici importanti….

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stazione meteoCome direbbero gli inglesi, “Weather in UK, a big thing out of it”/ meteo nel Regno Unito, una questione di stato. Ma se un tempo la passione per le previsioni meteorologiche era prerogativa dei soli britannici, oggi oramai anche noi italiani siamo diventati veri e proprio “meteòmani”: quasi tutte le riviste hanno una propria rubrica meteo, per non parlare poi dei quotidiani; televisioni e piattaforme satellitari dedicano sempre più spazio a questa tematica, fino a creare canali ad hoc; in molti ormai pianificano la propria giornata solo dopo aver consultato le previsioni meteo , mentre le applicazioni a riguardo dilagano sugli smartphone. C’è poi chi nelle proprio case, invece della piscina o di un televisore schermo piatto 52 pollici, esibisce orgogliosamente la propria preziosa stazione meteorologica; queste infatti non sono più esclusive dei centri di ricerca, dei parchi o delle centraline cittadine, ma sempre più spesso vengono acquistate da comuni appassionati della materia per tenere costantemente sott’occhio i principali parametri atmosferici, anche nel proprio giardino.

Fig.1 - Stazione meteo professionale del comune di Cervaro di Frosinone, in estate(a sinistra) ed in inverno (a destra)
Fig.1 – Stazione meteo professionale del comune di Cervaro di Frosinone, in estate(a sinistra) ed in inverno (a destra)

Basta essere disposti a sborsare almeno un migliaio d’euro per i modelli più affidabili e a seguire alcune piccole regole fissate dalla World Meteorological  Organization circa la collocazione e la manutenzione delle nostre centraline meteo; è poi possibile trasferire in real time i dati raccolti su internet, creando veri e propri siti personali e condividendo i propri dati con quelli di altri appassionati. Inoltre è anche possibile registrare la propria stazione meteo in reti di monitoraggio regionali e nazionali, potendo quindi essere utile per seguire particolari eventi meteorologici, come le alluvioni, ma anche per condurre studi e ricerche su una determinata porzione del territorio. Spesso infatti i parametri atmosferici registrati puntualmente da una stazione meteo amatoriale, non fanno altro che rispecchiare una situazione meteorologica o un trend climatico a livello regionale o nazionale. A titolo di esempio riporto di seguito il caso della stazione meteo del comune di Cervaro di Frosinone , con annessa webcam, gestita proprio dal sottoscritto (Fig.1); i dati in tempo reale sono disponibili qui.

Fig.2 - Grafico riassuntivo del mese di Ottobre 2013, per la stazione meteorologica di Cervaro di Frosinone
Fig.2 – Grafico riassuntivo del mese di Ottobre 2013, per la stazione meteorologica di Cervaro di Frosinone

Lo scorso mese di Ottobre ha visto una rilevante anomalia positiva dei campi di pressione e delle temperature, soprattutto al Centro-Sud nella seconda metà del mese, nonché fenomeni intensi e localizzati. Ebbene questa condizione meteorologica è stata perfettamente fotografata anche dalla stazione meteo del sottoscritto. Dal grafico riassuntivo del mese di Ottobre (Fig.2), realizzato dal sito lineameteo.it, emerge infatti un andamento pressoché costante della temperatura media giornaliera (linea verde), a testimonianza della persistenza dello stesso tipo di massa d’aria nel Mediterraneo (normalmente questa curva dovrebbe abbassarsi con l’avanzare del mese);  le stesse temperature massime si sono mantenute sempre su valori oltre la media del periodo, intorno i 25°C o anche superiori, mentre le temperature minime sono scese sotto i 10°C soltanto in 4 giorni. Da notare anche le precipitazioni: i 200 mm del mese si sono infatti concentrati in una sola settimana, dal 5 al 12 Ottobre, con un picco di oltre 80 mm caduti il giorno 6. La stessa pressione si è mantenuta su livelli alti, mediamente intorno i 1015-1020 hpa e comunque non è mai scesa sotto i 1005 hPa, a dimostrazione del fatto che le precipitazioni a carattere di nubifragio sono state frutto di una “goccia fredda” e non di una vera e propria perturbazione atlantica.

In conclusione la meteorologia è nata come una scienza e resta tale, anche se “quanta poca voglia di serietà scientifica” c’è oggi in giro (Andrea Corigliano-meteorologo). Lasciamo dunque fare il proprio lavoro agli esperti, noi appassionati di meteo possiamo dare il nostro contributo……d’altronde “piccoli meteorologi si nasce”!