Super tifone Haiyan, non ci sono italiani tra le vittime

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Haiyan“Fortunatamente non abbiamo cattive notizie riguardanti i nostri connazionali, non risulta confermato nessun italiano tra le vittime ne’ coinvolto pesantemente da questo dramma”. L’ambasciatore italiano a Manila, Massimo Roscigno, descrive all’Adnkronos la situazione all’indomani del passaggio del devastante tifone Haiyan che ha colpito le Filippine, e fa il punto sui nostri connazionali presenti nel paese. “Qualche italiano di passaggio e’ rimasto bloccato perche’ i collegamenti aerei sono interrotti in alcuni aeroporti”, spiega all’Adnkronos. “Sappiamo che c’e’ qualche connazionale nell’isola di Boracay e siccome l’aeroporto che serve Boracay e’ chiuso non sono in grado di rientrare. Comunque non sappiamo esattamente quanti sono ma sappiamo che stanno bene”. L’ambasciatore precisa di essere in contatto con la protezione civile e il ministero degli Esteri filippino: “Siamo pronti a dare assistenza se ci saranno rientri a Manila da parte di connazionali italiani o eventuali operazioni di recupero ma non abbiamo avuto alcuna richiesta di questo tipo, solo segnalazioni dall’Italia di qualche familiare preoccupato. Cerchiamo in quel caso con i nostri contatti dove sono i connazionali e di capire se stanno bene”. “Sappiamo di un solo connazionale residente nella zona colpita, a Tacloban city – spiega poi l’ambasciatore – ancora non siamo riusciti a contattarlo anche perche’ la zona e’ completamente isolata ma le autorita’ locali ci hanno detto che al momento nessuno straniero risulta tra le vittime e questo in parte ci tranquillizza. In altre aree siamo riusciti a sapere che i pochi italiani che sono li’ stanno bene: c’e’ una piccolissima presenza italiana in questa regione”. Quanto al bilancio delle vittime, alle stime di 10mila morti, “il governo e’ molto cauto, non ha fatto propria questa prima stima lanciata a livello locale, qui si continua a parlare si parla di 150 morti nella regione di Leyte e di altre zone colpite in minori dimensioni. Questo purtroppo non chiude la possibilita’ che i numeri raggiungano dimensioni molto piu’ tragiche con il passare delle ore: molte localita’ non sono state raggiunte, i collegamenti sono interrotti tuttora con molte aree, il quadro e’ molto frammentario. Ma al momento non e’ stata nemmeno confermata la cifra di 1200 morti diffusa ieri”, conclude.