In queste ore tragiche per la Sardegna, una certa attenzione da parte dei giornali è stata riservata anche al livello del Tevere a Roma. Molti giornali parlano di “piena”. In realtà il fiume si trova leggermente ingrossato a causa delle piogge cadute nella notte e nella settimana scorsa sul suo bacino idrografico, fatto del tutto normale per i mesi autunnali. Il monitoraggio costante di queste ore è un’azione dovuta, se si pensa che sul Tevere insistono aree abitate da centinaia di migliaia di persone, con zone (fra cui il centro storico) dove si ha rischio idraulico R3 e R4 (vedi qui l’articolo al riguardo) e viste anche le precipitazioni attese nelle prossime ore. Tuttavia è importante ricordare che ci troviamo ben lontani dai livelli delle piene ordinarie. Come sottolineato dall’Autorità di Bacino del Tevere infatti, si parla di piena ordinaria a Roma quando il livello del fiume supera i 10 metri a Ripetta. In queste ore il livello è al di sotto dei 7 metri (6,75 m alle 16). Una differenza di oltre 3 metri all’idrometro di Ripetta significa una portata di molti metri cubi al secondo di differenza: una differenza per niente banale.
Sorvegliata speciale resta comunque in particolar modo l’area della foce tiberina, a Fiumicino: qui, in corrispondenza del canale di Traiano, insistono quartieri che nel PAI del Tevere sono classificati a rischio elevatissimo: R4.


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