Trivellazioni, i geologi: troppa disinformazione, spezzo faziosa e interessata”

trivellazioni petrolio“La questione della disinformazione, spesso faziosa oltre che interessata, e’ questione dominante in Italia in ogni campo. E’ anche noto che purtroppo essa nasce dal fatto che molti studiosi, o pseudo-tali, per piu’ motivi sui quali mi permetto di sorvolare, sono disposti a immiserire la stessa scienza che dicono di studiare pur di arrivare ai loro obiettivi che generalmente sono preventivamente e acriticamente di contrasto a questo o quell’argomento: dall’alta velocita’ al petrolio, dallo sfruttamento di giacimenti di CO2 a nuovi tracciati di grandi opere infrastrutturali”. Vittorio D’Oriano, vice presidente del Consiglio nazionale dei geologi, lo dice nel corso della riunione al ministero dello Sviluppo economico sugli aspetti relativi alla informazione sulle attivita’ di esplorazione petrolifera. Lo Sviluppo, spiega una nota dei Geologi, “ha confermato la volonta’ di implementare ed adeguare il progetto ViDepi, visibilita’ dei dati relativi all’esplorazione petrolifera in Italia e sono state tracciate le fasi di questa implementazione”. “Questa cattiva informazione deve essere contrastata, i modi possono essere vari ma tutti pero’ devono partire dal presupposto che va creata una informazione corretta, trasparente e possibilmente continua- dice D’Oriano- la questione quindi e’ prima di tutto culturale”. In questo quadro il progetto ViDepi “e’ certamente il primo tassello ma occorre che enti, autorevoli, realmente terzi rispetto al problema ma anche nei confronti della pubblica opinione trovino il modo di informare i cittadini e le istituzioni pubbliche dello stato dell’arte- dice Vittorio D’Oriano, vice presidente del Consiglio nazionale dei geologi- delle problematiche aperte, di quello che realmente avviene nel caso specifico quando si studia un permesso di ricerca petrolifera e dopo, in regime di concessione e sfruttamento”. Tutto cio’ “con l’unico scopo di far maturare nel pubblico una conoscenza altrimenti monca e quindi soggetta a venire manipolata dall’imbonitore di turno- conclude il vicepresidente dei geologi- allargando l’orizzonte, cio’ deve avvenire per il bene della collettivita’, della scienza e della verita’. Non possono esservi altri riferimenti”.