Gli ultimi aggiornamenti meteo confermano che la “Tempesta di Natale” colpirà in modo intenso, nei prossimi giorni, l’Italia e gran parte d’Europa, con forti piogge, abbondanti nevicate, venti impetuosi e intense mareggiate. Intanto in queste ore il maltempo si sta concentrando sul nord Africa a causa della goccia fredda isolatasi in quota sull’Algeria dopo l’affondo nord Atlantico dei giorni scorsi sul Mediterraneo occidentale. Nelle prossime ore, tra stasera e domattina, avremo i temporali più forti in Tunisia, dove si verificheranno piogge torrenziali, mentre domani – lunedì 23 dicembre – il maltempo interesserà il Mediterraneo meridionale, con intensi temporali tra Malta, Tunisia e Libia.

Da non sottovalutare gli impetuosi venti meridionali che provocheranno acqua alta a Venezia e violente mareggiate su gran parte dei litorali tirrenici (soprattutto Liguria e Toscana), ma anche adriatici (Veneto e Friuli Venezia Giulia), oltre che nel mar Jonio.
Sarà nel giorno di Santo Stefano, giovedì 26 dicembre, che il maltempo si estenderà al centro/sud, pur persistendo ancora al nord/est. Le precipitazioni più abbondanti si verificheranno tra Campania, Calabria e Sicilia, con violenti nubifragi in modo particolare nel salernitano. Anche al sud le temperature crolleranno e la neve imbiancherà i rilievi appenninici con fiocchi fino ai 1.000 metri di quota in serata. I venti saranno ancora furiosi di scirocco tra mar Jonio e medio/basso Adriatico, con violente mareggiate in Puglia e nel canale d’Otranto, mentre nel Tirreno irromperà un forte maestrale con nuove mareggiate tra Sardegna e Sicilia. E mentre in tutto il centro/nord tornerà a splendere il sole con venti in attenuazione, venerdì 27 dicembre continuerà a piovere tra Puglia, Calabria e Sicilia, con nevicate anche sotto i 1.000 metri di altitudine, nell’attesa poi di un sempre più probabile nuovo guasto delle condizioni meteorologiche negli ultimi giorni dell’anno. Ma di questo parleremo nei prossimi aggiornamenti, per il momento c’è già molta carne al fuoco.
